martes, 27 de mayo de 2014

UE: Blocco liberista perde monopolio del parlamento europeo

Coriolanis - Concluse le prime elezioni riguardanti l'Europa che -pur non riuscendo a diminuire disinteresse e diserzione- almeno non sono passate inosservate. Hanno attizzato qualche riflessione in una cerchia che rimane minoritaria, esterna a quel 60% che disdegna queste e altre scadenze. Hanno tirato un sospiro di sollievo gli alti funzionari non-eletti della Unione Europea (UE) e l'oligarchia che regna sopra di loro: "Ein gespenst geht um in Europa" (1). Non sono riusciti adevitare di perdere il monopolio all'interno del
parlamento di Strasburgo. ".

Le due grandi correnti correnti del partito unico della finanza neoliberista (PP e PS) hanno ora dei contendenti, a cui dovranno cedere visibilità. Nel monocorde apparto svuotato di potere reale, dovranno mollare quote di accesso a microfoni e teleschermi.
L'opposizione spettacolare e fittizia "destra-sinistra" è sempre più percepita come organica comunione nella fede del liberismo economico. Possono accapigliarsi su ogni inezia o sui diritti di qualche infima minoranza, però sono uniti sempre nella difesa delle ragioni oligarchiche, che sono quelle della banca e dell'euro.

Ora che la fiera è finita e le giostre sono ripartite, i macigni sospesi sulla testa degli europei continuano a incombere, e permane il pericolo di smottamenti imminenti. I problemi in sospeso e l'impellenza di una nuova rotta, sono di tale natura che non sono risolvibili con una semplice elezione, con il non-voto o con l'improvvisazione di liste ad hoc. Si tratta di stabilire quali sono le frontiere dell'Europa e se appartiene esclusivamente ai banchieri e alla nomenklatura. Può essa entrar nel secolo XXI e stabilire relazioni paritarie anche con le economie e i Paesi non graditi a Washington?

E' necessario orientarsi verso la sedimentazione di blocchi sociali in grado di scontrarsi e neutralizzare le ricette universaliste delle elite. Si tratta di una processo, permanente e multidimensionale. Questa è la lezione che arriva dai popoli che hanno ottenuto qualche successo, strappando l'iniziativa a centri esterni del potere reale. Magari fosse solo un conflitto dirimibile a colpi di voti. I risultati delle urne ci dicono solo in quali Paesi si sono raccolte e attestate maggiori forze per iniziare questo processo. L'Italia indica che è più avanzata la chiamata a raccolta del blocco conservatore, mentre i suoi avversari seguono in un pericoloso ordine sparso.

(1) "Uno spettrosi aggira per l'Europa"
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