lunes, 2 de marzo de 2015

Europa: Petizione anti-TTIP supera il milione e mezzo di firme

La Stop-TTIP Alliance riunisce oltre 200 associazioni da tutta Europa. 
Nel mese di febbraio si è tenuta a Bruxelles l’ottava tornata negoziale sul TTIPl’accordo di libero scambio fra Europa e Stati Uniti. Nonostante la segretezza in cui la UE e gli USA stanno conducendo il negoziato, il testo in discussione era stato reso noto grazie
all’azione delle tante organizzazioni che si oppongono al trattato.
Il testo riguarda uno degli aspetti piú controversi del TTIP, la cosiddetta Cooperazione Regolatoria, relativa all'allineamento e convergenza degli standard e delle normative tra USA e UE, che andranno ad incidere su tutti gli aspetti dello scambio commerciale: dall’agricoltura (e quindi la qualità dei cibi e la tipologia di filiera che si andrà a sviluppare) alla chimica (e standard di sicurezza), dall’ambiente (come la qualità dei carburanti o la sostenibilità delle fonti energetiche) agli standard per i farmaci e per le norme in materia di sicurezza sul lavoro.
Si prospetta un meccanismo che non deve interferire con gli affari delle grandi imprese. Se un Governo volesse adottare una normativa per migliorare la tutela dell’ambiente o i diritti di consumatori e lavoratori, dovrà rendere conto all'impresa privata, che potra' agire per chiedere la modifica o il ritiro di tale norma. Le multinazionali potranno condizionare le politiche di ogni paese. Questo è il vero nocciolo del TTIP che si vuole tenere nascosto all’opinione pubblica. 
Parallelamente al round negoziale TTIP si è svolta a Bruxelles una riunione di oltre cento organizzazioni della società civile che hanno firmato e diffuso un documento per denunciare quel che é un vero e proprio Cavallo di Troia contro i diritti dei cittadini, del lavoro e dell’ambiente. La riunione delle reti No TTIP si conclusa con una manifestazione che ha portato sotto il palazzo della Commissione Europea.
Per bloccare il TTIP, la Stop-TTIP Alliance, organizzazione che riunisce oltre 200 associazioni da tutta Europa, ha lanciato il 15 luglio scorso una petizione che chiede di annullare i negoziati per “impedire che gli standard dei diritti su lavoro, sociale, ambientale, privacy e norme di consumo vengano abbassati e i servizi pubblici (come l’acqua) e dei beni culturali vengano deregolamentati in negoziati non trasparenti”. 
La mobilitazione continua, a partire dalla raccolta di firme europea che si propone di raccogliere due milioni di firme. Ad oggi in tutta Europa ne sono già state raccolte oltre un milione e cinquecentomila.
La sola Germania ha raccolto quasi 934mila sottoscrizioni, la Gran Bretagna, più di 212mila firme raccolte. Tra i più attivi nella campagna poi Francia, Spagna Belgio, Olanda, Austria, Slovenia e Finlandia. In Italia meno di 15.000 persone sostengono per ora l’iniziativa, ossia appena il 26% rispetto alla soglia fissata al lancio di 54.750 firme. In proporzione, rispetto al rapporto tra previsione iniziale e risultato finale, un risultato peggiore c’è stato solo in Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia.
Firma la petizione online contro TTIP E CETA su https://stop-ttip.org/firma/.
La Campagna Stop TTIP Italia nasce nel febbraio 2014 e conta oggi più di 140 organizzazioni aderenti 

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