martes, 7 de abril de 2015

Praga: Presidente ceco Zeman mette alla porta ambasciatore USA

Milos Zeman, ha reagito con fermezza all'impertinenza -diciamo di routine- dell'Ambasciatore nordamericano C. Shapiro che aveva criticato pubblicamente l'ostilitá del  Presidente della repubblica Ceca alla politica delle sanzioni europee contro la Russia. Milos Zeman non vede di buon occhio l'imposizione USA che ha obbiligato un'Europa
in piena crisi, ad accollarsi anche il peso insostenibile di rinunciare alle esportazioni verso la Russia. Le cose, peró, hanno passato il segno quando C. Shapiro -giá noto per le sue interferenze in Sudamerica, fu costretto da Chavez a fare le valige e lasciare il Venezuela- ha redarguito in forma greve il presidente Milos Zeman. Colpevole di voler assistere alla sfilata militare che si terrá a Mosca per celebrare la Vittoria sulle armate naziste. 

D'ora in avanti, l'ambasciatore USA troverá le porte del palazzo presidenziale di Praga chiuse, proibite ad ogni sua visita. La repubblica Ceca non é uno staterello baltico qualsiasi, e Praga non é la Lituania, Estonia, nemmeno una Polonia vittima di fobie antirusse inqualificabili, che sta opera scopertamente per un impossibile revisionismo storico. Varsavia nega il contributo decisivo dell'Unione Sovietica alla fine del secondo conflitto mondiale, arrivando a sparlare di "invasione russa" della germania (sic). Shapiro e i suoi vassalli vorrebbero riscrivere la storia e cancellare ogni traccia del sacrificio dei russi.



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