jueves, 26 de mayo de 2016

Venezuela: DELITTI, CASTIGO E DEMOCRAZIA MEDIATICA (+FOTOS)


Le leader de la droite vénézuélienne Leopoldo Lopez et son principal soutien régional : l’ex-président colombien Alvaro Uribe. Bogota, décembre 2011. 
Leopoldo Lopez (a destra) e l'ex presidente della Colombia Uribe, nei suoi anni giovanili classificato dalle agenzie USA come "narco 82". Cos'ha avrà da discutere con lui  quel che per i media occidentali è un "martire" vittima di una dittatura senza uguali? Quali affinità elettive possono esistere con il creatore delle bande paramilitari colombiane? Uribe è pur sempre il responsabile della fossa comune della Macarena. La "fossa più grande" dell'America latina; più inchieste giudiziarie vincolano Uribe con Pablo Escobar Gaviria da Medellin, il boss dei boss di tutti i tempi della
cocaina.



















Le même Capriles Radonski dans les bras d'Uribe...

 Il narco-presidente Uribe riceve l'abbraccio fraterno di Capriles Radosky, più volte candidato presidenziale perdente dell'opposizione venezuelana, battuto sia da Chàvez che da Maduro. Per il cartello global-media, naturalmente, Capriles è l'eterna vittima di imbrogli elettorali. Incontro tra democratici liberali?

Autre leader de la droite vénézuélienne et actuel gouverneur de l'État de Miranda, Henrique Capriles Radonski (à gauche) réuni avec l'ex-secrétaire de gouvernement de Pinochet (à droite) Jovino Novoa, à Santiago le 19 juillet 2013. Radonski est impliqué lui aussi dans la violence et les assassinats de militants bolivariens le 15 avril 2013 et dans le coup d’État meurtrier contre le président Chavez en avril 2002.

Capriles Radonski ha infittito i contatti con la destra antidiluviana del Cile. Qui è al lato dell’ex-segretario di governo di Pinochet Jovino Novoa  (a destra). Incontro tra moderni democratici liberali?

Leopoldo López et Pérez Venta

Leopoldo López con José Pérez Venta, formato dal paramilitarismo colombiano, militante che organizzò nel 2014 quella che venne battezzata dai media occidentali come la “rivolta popolare contro il governo”.  Perez Venta è stato arrestato in agosto del 2015, per aver stuprato, torturato e squartato Lilian Hergueta, militante dell'opposizione che lo ospitava nella sua casa. (Vedi: http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/actualidad/sucesos/detenidos-sospechosos-de-crimen-de-liana-hergueta.aspx#ixzz3ijsRXYk0)

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Leopoldo Lopez nel corso di una manifestazione, al lato di Perez Venta (cerchio) che qualche settimana dopo verrà arrestato, e il già amnistiato Lopez si consegnò volontariamente alla polizia.

Leopoldo López en compagnie d'un autre étudiant d'extrême droite Lorent Saleh, présenté par les médias comme comme un “leader étudiant de la lutte pour la démocratie”. Celui-ci a été expulsé de Colombie le 4 septembre 2014 par le gouvernement Santos, alors qu’il y perfectionnait sa formation paramilitaire. Plusieurs vidéos le montrent durant ces cours se réjouir de l’appui des médias internationaux à “l’Opération Liberté” et de rentrer bientôt au Venezuela muni d’un arsenal renforcé et appuyé par un personnel plus nombreux et mieux formé : “nous allons commencer par descendre vingt macchabées en 48 heures à Caracas, pour neutraliser les collectifs”.

Leopoldo López con lo studente ultras Lorent Saleh, presentato dai media come "leader studentesco".  E' stato un allievo di spicco formato del narco-presidente Uribe. Venne poi espulso dalla Colombia nel settembre del 2014, dove approfondiva la sua preparazione avanzata al terrorismo. (Vedi vidéo). Vari media internazionali lo difesero, non risparmiando neppure la relativa apologia d'ufficio della “Operazione Libertà”.

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Il giovin Saleh esibisce  una poderosa "arma della critica" contro il "populismo", tanto cara alle due correnti del neoliberismo europeo e ai neocons USA, quando riescono a fabbricare lo spettacolo di una "dittatuta da abbattere", in Siria o altrove.

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L'allievo e il Maestro. Alvaro Uribe con Lorent Saleh







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