domingo, 10 de julio de 2016

USA - AFROAMERICANI: 6% della POPOLAZIONE, 40% dei CIVILI DISARMATI UCCISI dalla POLIZIA

Fusillade de Dallas… résultat de la militarisation de la flicaillerie

Fare a Dallas come a Kabul?
 L'anno scorso sono stati abbattuti dalle varie polizie USA ben 965 civili. Gli afro-americani sono il 6% della popolazione. Perchè rappresentano il 40% degli uomini disarmati uccisi dalle polizie nel 2015?
Perchè? Il format ufficiale per garantire l'impunità degli omicidi a freddo
compiuti dalle variegate polizie, non è più verosimile. Non le devianze individuali, stress, nè traumi da postguerre di invasione. Sono i frutti avvelenati della militarizzazione dell'ordine pubblico. Sequele del riciclaggio delle armi pesanti dismesse dalle forze armate girate alle polizie statali, guardiane dell'immutabilità della differenziazione razziale selettiva. 

La tolleranza verso il braccio armato del razzismo -organico al regime "eccezionale"- è l'ultimo errore di chi soccombe alla tentazione di fare a Dallas o Fergusson come a Kabul o Iraq. Lo stato confusionale che ha preso piede a Washington+New York+Los Angeles (potere politico+finanziario+cultura di massa) dimostra che stanno soccombendo alla logica autodistruttiva di "muoia Sansone con tutti i Filistei".

Al mondo offrono  come unica prospettiva la guerra prolungata (come da prassi consolidata) e ai propri cittadini -concepiti ormai come "fronte interno"- impongono lo scenario ineluttabile della guerra civile.

Mai come ora, la crisi identitaria -non solo "economica"- che corrode le strutture reali interne, mostra che l'american dream è diventato mera metafora retorica, stimolo motivazionale prediletto dai tanti Barack Obama dello
a "nazione indispensabile". Trama evocativa per sceneggiature hollywoodesche nell'imminente ciclo multipolare, analoga ai vecchi western del tempo che fu.


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