viernes, 15 de abril de 2011

Globosciocchezze di Vendola

Tito Pulsinelli 
No, il rinnovato gergo di Vendola  basato su una sequela di stiracchiate metafore iperboliche ed aggettivi "creativi", non è il trionfo della forma priva di contenuti. Non assomiglia a luccicanti  palloncini colorati che si elevano nel cielo dell'avanspettacolo di prima serata. Non è un ripieno d'aria che si dissolve nell'aria. Non si tratta di involucri semantici atti ad incartare il medesimo regalo da riciclare in ogni occasione. Il Vendola Nick è proprio un entusiasta globalista che non si limita a rivendicare la pari libertà di circolazione per i capitali e per gli umani. Si è lasciato andare con foga alla celebrazione del nuovo dispotismo delle elites globaliste ed innalza lodi sperticate ai diritti umani esportati sulle ali dei sei F-16 , cinque EF/A-18G Growler -modernissima versione di guerra elettronica dell' F/A-18- forniti dagli Stati Uniti. Più quelli dei francesi e britannici. 
Vendola Nick è un uomo dei tempi nuovi, conficcato nella modernità, e sbandiera con spavalderia "la fine della sovranità come ultimo residuo del 900" (sic). La sovranità (nazionale, sociale, popolare, culturale) diventa un inutile e
spregevole arcaismo che ostacola la marcia della moderna civiltà globalista. Vendola ricama l'apologia del "diritto all'ingerenza" (beninteso umanitaria), per favorire la trionfale marcia della "democrazia" con format occidentale.
Chi attribuisce il sacro "diritto d'ingerenza" che elimina la oscurantista e novecentesca  sovranità? Una entità novecentesca denominata ONU, in mano ad una cupola oligarchica con diritto di veto !! La volontà della maggiornanza delle nazioni e dei popoli è nulla cosa contro il feudale privilegio di 5 Paesi.


Questi 5 boss daranno mai la licenza di ingerenza per dare fuoco alle polveri contro i loro Statti-clienti o vassalli? Per par condicio sarà possibile al Vendola suggerire il ricorso alle arti marziali contro l'Arabia saudita o gli Emirati Arabi? Potrà portare i lumi della democrazia in quelle latitudini tetre -ma redditizie-  sì care agli anglosassoni? Più semplicemente: sarà possibile fare alcunchè per liberare gli ultimi possedimenti coloniali, protettorati o semiprotettorati occidentali esistenti nei Caraibi?
Appartengono alla Francia, Stati uniti, Olanda, Danimarca e Gran Bretagna. Questi ultimi, inoltre, sono celebri paradisi fiscali che permettono la pirateria finanziaria a danno dei diritti dei moderni cittadini globali. Però a vantaggio della corona inglese.


Sembra proprio che i più convinti fautori del  dispotismo globalista e dell'atlantismo, rimasti vedovi d'un passato e d'un patrimonio culturale, spogliati d'ogni peculiare identità, si sono aggrappati come naufraghi all'ideologia dei diritti umani, divenuta ragion di Stato da difendere a sciabolate. Costi quel che costi. Per la loro ignavia, anche la nozione d'Europa s'è snaturata a tutto ed esclusivo favore dei poteri forti, occulti e paralleli. Per intenderci, il potere reale è ormai nelle mani di organismi che non sono stati eletti in nessuna elezione. La commissione di Bruxelles, la direzione della Banca Centrale Europea (BCE), mister Barroso e soci, non  sono emanazione della sovranità popolare.


La british signorina che funge da ministro degli esteri d'Europa, è colei che stabilisce chi e quando viola i diritti umani, dov'è lecito il diritto di ingerenza, e con quante divisioni si tenterà di concretarlo. Alla moderna ideologia dei diritti individuali preferiamo l'arcaica concretezza dei diritti sociali, collettivi; alla modernità del diritto alla copula dei canarini ermafroditi o delle foche pigmee, preferiamo il novevencentesco diritto alla salute, sicurezza sociale, studio ed alimentazione. 


La moderna lotta contro l'assolutismo oscurantista delle elites globaliste -nemiche giurate di ogni residuale parvenza di potere scaturito dal voto- non conta più su simili ingenui apologeti di ribelli e ribellioni che hanno la NATO come aviazione. Alla fine, la "libertà" risplende solo quando regna un ex funzionario del FMI (Costa d'Avorio) o quando Goldamn Sachs dirige le banche centrali nazionali o la BCE. Questa, ormai, si è appropriata della pianificazione economica delle nazioni europee, e si arroga il potere di sanzionare con "multe" dello 0,5% del PIL quei Paesi che non applicano alle lettera i suoi diktat.
La BCE ha spodestato i governi nazionali della sovranità di fare politica economica, conferita dal voto dei loro cittadini. Arcaismo? La BCE non è legittimata neppure dall'approvazione referendaria della Costituzione europea.







2 comentarios:

Avenarius dijo...

neo liberal economic domination

Alba kan. dijo...

http://www.infopal.it/leggi.php?id=18101

http://www.infopal.it/leggi.php?id=18106