martes, 14 de junio de 2011

NATO: Gates tira le orecchie a tutti

Esige più soldi per gli armamenti "made in USA", obbligatori nella NATO - Da agosto, Norvegia si ritira dalla guerra in Libia
TP - Robert Gates, ministro della difesa uscente degli USA, ha espresso "rammarico" e insoddisfazione all'adunanza generale della NATO. Gates ha tirato le orecchie a tutti, quasi si trattassero degli scolaretti convocati per il discorso di fine anno. I lamenti convergevano sulla scarsa partecipazione degli europei alle operazioni belliche per il "trapianto della democrazia" in Libia. Ha sottolineato che meno della metà dei soci NATO ha un qualche ruolo attivo, e solo cinque si sono infrascati a livello militare. Paradossalmente, salvo la Francia, brillano solo monarchie: inglese, danese, olandese, affiancate dai feudali petromonarchi d'Arabia.


Gates ha toccato espressamente il dolente tasto dei bassi investimenti previsti dall'Europa per i bilanci della difesa. Sorprende che il rappresentante d'un Paese che sfoggia come un trofeo un debito di 15mila miliardi, si permetta di bacchettare -in buona sostanza- chi non autorizza la compra a ruota libera di armamenti "made in USA", obbligatori nella NATO.  Chiaro, denominati in una valuta sempre più aleatoria, di cui Washington non si prende nemmeno la briga di dichiarare il volume circolante. Per Gates, tutti dovrebbero esempio dall'Arabia saudita che alla paranoia della "primavera araba", risponde sborsando ben 65 miliardi per munirsi dei relativi vaccini. Un affarone per il Pentagono SpA.


Sembra che Gates, abbia fatto l'arringa non in veste di ministro, ma in nome "del Pentagono", cioè del complesso militar industriale che sta sopra qualsiasi presidenza, particolarmente quella di Obama che -sempre più palesemente- controlla solo sommariamente la politica internazionale e la difesa. La Casa Bianca rimbalza come una palla contro le pareti dei centri di potere semi-autonomi che conformano -ormai visibilmente- il sistema USA.

E' stucchevole che la predica provenga da chi finora ha sborsato solo 81 milioni di dollari per l'avventura libica, ed il resto conta di pagarla con i fondi della Banca nazionale della Libia, illegalmente sequestrati. Sia come sia, qualche risposta eloquente è già arrivata a Gates. Nonostante la notoria mancanza di sovranità e dignità nazionale, e la nulla prospettiva geopolitica regnante in Europa, la Norvegia riduce immediatamente il suo apporto, e ritirerà i suoi aerei a partire dal primo agosto. L'amiraglio inglese Mark Stanhope ha dichiarato che il prolungamento dei bombardamenti della NATO fino a settembre, presenta dei problemi. "Più in là di questa data, il governo dovrà prendere importanti decisioni.."



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