di Luis M. Casado Ledo* - Sarebbe sicuro, ma poco originale, cominciare scrivendo: Bolivia, “c’è chi ti ama e c’è chi ti USA” come recita il detto popolare; diremo invece che la Bolivia è un paese dove “una vacca vale più di una famiglia campesina” e vincere elezioni, referendum, etc. etc. non fa altro che legittimare, ma si corre il rischio che le vacche continuino a essere le privilegiate dal potere.
Con il 99.99% di schede scrutinate, Morales incassa il 67,41% dei suffragi, senza dubbio le metafore citate sono risultate insufficienti per neutralizzare le manovre di disturbo messe in atto venerdì 15 agosto a Santa Cruz, roccaforte di Rubén Costas, dove la questura è stata occupata nel corso di una protesta organizzata dagli sconfitti, proprio di fronte agli uffici della YPFB per esigere dal governo il versamento di un bonus annuale do 3000 bolivianos (1).
La cosa singolare di questo fatto è che questa risoluzione è stata appoggiata dal governo ma è arenata al Congresso a causa della stessa opposizione capeggiata dal partito PODEMOS.
Non è stata sufficiente nemmeno la dichiarazione fatta a Asuncion, in Paraguay, da José Miguel Insulza, Segretario generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) che ha convalidato “il referendum in Bolivia, in tutti e in ciascuno dei nove dipartimenti”.
In sintesi, martedì 19 si è tenuto uno “sciopero convocato dal prefetto cruceno Rubén Costas e dai dirigenti civici guidati dall’imprenditore Branco Marinkovic” in coincidenza con il 27° anniversario del sanguinoso golpe militare ordinato il 19 agosto del 1971 dal defunto ex dittatore Hugo Banzer Suarez”, come ha sottolineato un comunicato dell’Agenzia Boliviana di Informazione (ABI).
Organizzando il “caso”
Bene, quella del martedì 19 può essere una coincidenza, come molte altre. Il 26 e il 27 gennaio 2008, a distanza di poche ore, morivano un combattende e un dittatore. Il combattente Geogre Habash è morto all’opedale di Amman, in Giordania, all’età di 80 anni. Il suo merito è sttao quello di aver fondato, nel 1968, il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Il dittatore, Haji Muhammad Suharto, è morto a 86 anni in un ospedale di Giakarta. Il suo merito è stato quello di aver governato l’Indonesia per 32 anni con il pugno di ferro.
Senza dubbio, il “caso è una parola senza significato, perché niente puù esistere senza un motivo”, diceva François Marie Arouet, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Voltaire.
Continuiamo.
Un articolo riportato da Econoticias informa, tra l’altro, che: “Secondo quanto denunciato dal Governo, l’Ambasciata degli Stati Uniti è quella che promuove e finanza gli sforzi separatisti dell’oligarchia. Le strette relazioni tra l’ambasciatore statunitense Philip Goldberg con Costas e Marinkovic, e il finanziamento da parte dell’agenzia statunitense di cooperazione USAID ai politici di destra all’opposizione sono prova di quanto affermato…”.
Così si scopre che Goldberg è stato assistente, tra il 1994 e il 1996, dell’ambasciatore Richard Holbrooke, “…uno degli strateghi dietro la disintegrazione della Yugoslavia e della disfatta nel 2000 del presidente Slobodan Milosevic. Goldberg ha promosso la separazione tra Serbia e Montenegro ed è anche presente in Kosovo, generano i conflitti tra serbi e albanesi”.
I recenti combattimenti nella regione dell’Ossezia del Sur e del Caucaso con l’intervento delle truppe russe e georgiane ci mettono in guardia visto che si tratta anche là di separatismo portato avanti con uno strumento assolutamente insufficiente e che taglia ogni possibilità di dialogo.
Evo Morales dovrà essere molto forte, o le vacche continueranno a valere più di una famiglia di campesinos. Un’espressione razionale delle incongruenze del libero mercato.
(1) Costas, prefetto di Santa Cruz sconfitto dal referendum, chiede da tempo al governo di stornare la cifra di 3000 bolivianos dalle somme destinate alle pensioni sociali per versarla nelle casse della Prefettura in quanto maggiore produttrice di gas e petrolio, idrocarburi dalla cui vendita provengono i soldi chiesti.
°Direttore della rivista Rebanades de Realidad
En castillano
Contienda por la tierra y la luna
Por Luis M. Casado Ledo, director de Rebanadas de Realidad
Cierto pero poco original sería comenzar escribiendo: Bolivia, "alguien te ama y alguien te USA", como reza el dicho popular; diremos entonces, que Bolivia es un país donde "una vaca vale más que una familia campesina" y ganar elecciones, referéndum, etcétera, etcétera, aporta tan sólo legitimidad, pero se corre el riego que las vacas sigan siendo las privilegiadas por el poder.
Escrutadas el 99.99 por ciento de las mesas, Morales contabiliza el 67.41 por ciento de los sufragios a su favor, sin embargo los mencionados guarismos resultaron insuficientes para neutralizar los disturbios ocurridos el viernes 15 en Santa Cruz, bastión de Rubén Costas, donde se tomó la jefatura policial durante una protesta, organizada por discapacitados, frente a las instalaciones de YPFB, para exigir al Gobierno el pago de un bono anual de 3.000 bolivianos. Lo singular de este hecho, es que dicha ley es apoyada por el Gobierno y se encuentra demorada en el Congreso por influencia de la misma oposición encabezada por el Poder Democrático Social (PODEMOS).
Tampoco fue suficiente la declaración desde Asunción, Paraguay, de José Miguel Insulza, Secretario General de la Organización de Estados Americanos (OEA), validando "el referéndum en Bolivia, en todos y cada uno de los nueve departamentos".
En síntesis, el martes 19 se realizará un "…paro convocado por el prefecto cruceño Rubén Costas y por los dirigentes cívicos encabezados por el agroindustrial Branco Marinkovic", en coincidencia con el 27 aniversario del cruento golpe militar iniciado el 19 de agosto de 1971 por el fallecido ex dictador Hugo Banzer Suárez", informa un despacho de la Agencia Boliviana de noticias (ABI).
Organizando el azar
Si bien el martes 19 puede ser una coincidencia, como muchas otras: En los días 26 y 27 enero de 2008, por una diferencia de horas moría un luchador y un dictador. El luchador, George Habash, fallecía en un hospital de Amman, Jordania, a los 80 años de edad. Su mérito, haber fundado en 1968 el Frente Popular para la liberación de Palestina (FPLP). El dictador, Haji Muhammad Suharto, fallecía a los 86 años, en un hospital de Yakarta. Su mérito, haber gobernado Indonesia con puño de hierro, durante 32 años.
Sin embargo, el "Azar es una palabra vacía de sentido, nada puede existir sin causa", afirmó François Marie Arouet, más conocido por su seudónimo, Voltaire. Continuemos.
El artículo mencionado de Econoticias informa también: "Según ha denunciado el Gobierno, la Embajada de Estados Unidos es la que promueve y financia los intentos separatistas de la oligarquía. Las estrechas relaciones del embajador estadounidense Philip Goldberg con Costas y Marinkovic, y el financiamiento de la agencia norteamericana de cooperación USAID a los políticos derechistas de oposición son prueba de ello". También se revela que Goldberg fue asistente, entre 1994 a 1996, del embajador Richard Holbrooke, "…uno de los estrategas de la desintegración de Yugoslavia y de la caída en 2000 del presidente Slobodan Milosevic. Goldberg promovió la separación de Serbia y Montenegro y también estuvo en Kosovo, generando conflictos entre serbios y albaneses."
Los recientes combates en la región de Osetia del Sur y Abjasia con participación de las tropas rusas y georgianas nos alertan que cuando de separatismos se trata, la totalidad es una medida insuficiente, no mensurable en diálogo alguno. Evo deberá ser ineluctable, o las vacas seguirán valiendo más que una familia de campesinos. La expresión racional de las incongruencias del libre mercado.
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