lunes, 21 de junio de 2010

Il socialismo è un carattere degli Stati nazionali o non è nulla

Stefano D'Andrea www.appelloalpopolo.it/?p=1742
Chi attende che le riforme necessarie per tutelare il lavoro degli italiani vengano realizzate al livello mondiale è un imbecille. Chi attende che vengano realizzate al livello europeo ignora o finge di ignorare che tutti gli istituti che consentivano lo stato sociale italiano sono stati smantellati dall’Europa. L’Europa è libera circolazione delle merci, dei capitali e del lavoro; cessione di sovranità da parte degli Stati; divieto di aiuti di stato; perdita della moneta nazionale e della possibilità d svalutare; terrore dell’inflazione; concorrenza e divieto dei monopoli; patto di stabilità e niente altro.

L’Europaquella che esiste, ossia il cosiddetto ordinamento giuridico europeo, non quella desiderata, che non esiste e che ancora taluni favoleggiano e addirittura invocano senza precisare che per edificarla servirebbero minimo altri trenta anni – è intrinsecamente e geneticamente antisociale e non potrebbe essere diversamente, perché essa è fondata sulle regole opposte a quelle che hanno consentito la costruzione dello Stato sociale europeo.

Eppure l’idiosincrasia della sinistra per il concetto di Stato nazione è tale che essa da anni sostiene tesi incoerenti e, alla fine, come i fatti stanno a dimostrare, suicide. Un tempo avevamo il Partito social democratico Italiano, il Partito socialista Italiano e il Partito comunista Italiano. E quei partiti, assieme alla Democrazia Cristiana, hanno costruito lo Stato sociale, sviluppando in parte principi già affermati dal Fascismo Italiano.
Quaquaraqua
Oggi abbiamo la “Sinistra Europea”, quelli che vogliono “globalizzare i diritti” (presuntuosi che non si accorgono che essi stanno perdendo i diritti che avevano), i new global, che hanno rifiutato l’iniziale formula no global, i teorici della inesistente moltitudine e dell’impero diffuso, quelli che ci dicono che Marx è tornato, perché in Cina cominciano le lotte operaie (e noi dovremmo restare ad aspettare l’evoluzione di quelle lotte!), quelli che invocano una Europa che non esiste.

Teorici senza l’analisi concreta della situazione concreta, sognatori, illusi, ingenui, stupidi e radical chic. Questa sinistra è fortemente antipopolare, gravemente antisocialista, singolarmente attratta dagli Stati Uniti che dovrebbe osteggiare.
...
Vi sembra ammissibile che il plusvalore ricavato dalle piantagioni sudafricane, pagando ai lavoratori due euro al giorno, possa essere reinvestito nelle borse statunitensi o inglesi? Se siete favorevoli alla libera circolazione del capitale, delle merci e del lavoro non siete né comunisti né socialisti: siete filocapitalisti oppure ingenui. Se siete contrari alla libera circolazione del capitale, delle merci e dei lavoratori allora forse siete socialisti.

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