martes, 31 de agosto de 2010

Stati Uniti: Una pratica sistematica di stupri e abusi nei Centri di detenzione degli immigrati

Guadalupe Cruz Jaimes
(http://generoconclase.blogspot.com)
Considerati i numerosi casi di stupro e abusi sessuali di donne e di bambini migranti nei Centri di detenzione degli Stati Uniti, Human Rights Watch (HRW) ha inviato quattordici raccomandazioni al Governo di questo paese, affinché garantisca che queste vicende non si ripetano.

Tra le raccomandazioni che HRW segnala nel suo rapporto " Detenuti a rischio: abuso sessuale e molestie nei Centri di detenzione per migranti" vi è l'affermazione che le autorità di quel paese devono adottare norme di detenzione obbligatorie e applicabili in tutti i Centri di detenzione.
L'organizzazione internazionale sostiene che gli stupri e gli abusi sessuali non sono casi isolati ma prassi sistematica nei Centri di detenzione per migranti anche quelli cosiddetti "familiari" dove si registrano il maggior numero di reati perpetrati dalle guardie o dagli altri migranti, contro le donne e i minori.
Il record di aggressioni nel periodo 2005 - 2010, si registra in stati come il Texas,Florida, Washington, Arizona, Nueva York, Nueva Jersey, Wisconsin e California. I/le migranti aggrediti in questi Stati provengono dall'America Latina e dai paesi asiatici e la maggior parte sono stati arrestati a causa del loro status di migranti irregolari.

Nel 2007, cinque donne sono state detenute nel Centro di Porto Isabel in Texas, dove il custode Robert Luis Loya, entrò nella stanza del settore infermieristico del Centro e ordinò alle migrandi di spogliarsi toccando i loro genitali.

Tre anni dopo, alcune migranti del Centro di detenzione Don Hutto Center anch'esso in Texas, accusarono di abusi sessuali un dipendente del servizio "Immigrazione e dogane" che secondo le testimonianze, le "palpeggiò" durante il trasporto in aeroporto e in una stazione di servizio degli autobus, dove poi le migranti vennero rilasciate.

In Florida una migrante giamaicana è stata trasportata in un altro Centro di detenzione quando un agente dell"Immigrazione e dogane" (ICE) entrò a casa sua e la violentò. " Ho avuto paura per la mia vita, aveva una pistola.Speravo protegesse me, non che si approfittasse di me" ha dichiarato la donna nel 2007, da dodici anni negli Stati Uniti e madre di due bambini.

Alla violenza contro le donne migranti si aggiunge quella perpetrata dal personale dell'ICE contro i minori. Uno di questi casi si è verificato sempre in Texas dove nove bambini sono stati costretti a rapporti fisici e abusi sessuali.

Secondo Human Rights a causa della mancanza di informazioni disponibili non si può quantificare la dimensione del problema, tuttavia" si sono registrati troppi gravi casi per poterli ignorare"

La situazione comporta la necessità di un'indagine e di intervento rapido per correggere le evidenti carenze nelle politiche di detenzione, la pratica e la supervisione delle procedure alle quali sono assoggettati i migranti negli Stati Uniti.

Secondo un documento elaborato dall'organizzazione internazionale nel 2009 sono state arrestate più di 38mila persone che rappresenta un incremento del 64% rispetto al 2005. Il sistema di detenzione ha una popolazione media giornaliera di 31mila della quale il 9% è costituita da donne.

In risposta alle aggressioni fisiche e sessuali contro gli immigrati, l'Ice ha fatto " alcuni passi significativi per una riforma", ma ancora - afferma il rapporto- necessitano altre misure per garantire la sicurezza e l'equo trattamento degli immigrati nei Centri di detenzione.

Alcune di queste azioni che deve intraprendere il governo degli Stati Uniti sono informative circa le aggressioni sessuali denunciate, la garanzia che esse vengano esaminate, il miglioramento del controllo all'applicazione delle norme di detenzione in questi Centri.

Occorre inoltre accellerare l'implementazione delle norme di prevenzione e di risposta alle aggressioni e abusi sessuali in tutte le strutture che ospitano i detenuti Ice. Essi devono inoltre garantire che i detenuti siano informati sui loro diritti in materia di violenza sessuale.

Human Rights ha richiesto al Congresso degli Stati Uniti la pubblicazione degli archivi del Ice (Centro Immograzione e dogane) dei casi di violenza sessuale, abusi e molestie nei Centri di detenzione e di approvare una legge che stabilisca norme per le condizioni dei detenuti immigrati nei Centri.

(Traduzione a cura di Anita Silvano)

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