jueves, 10 de marzo de 2011

USA: La rivoluzione sta cominciando


La rivoluzione sta cominciando. In Egitto? In Libia? No, nello stato del Wisconsin (Stati Uniti) la Polizia si è unita alla prolungata lotta dei dipendenti pubblici contro la legge che proibisce la contrattazione collettiva. Austerità, sacrifici, vacche scheletriche. Il governatore impone di tornare ai contratti individuali ma... la Polizia partecipa alla protesta e si unisce ai manifestanti. Poi, anche l'Idaho imita il Wisconsin e
approva leggi che limitano la contrattazione collettiva. Seguito a ruota da Indiana, Ohio e Michigan. Alla FIAT Marchionne ha fatto la medesima cosa, su scala ridotta, mal vincendo un referendum. E perdendo il primo blocco di succose stock-options. Ma il trend liberista è questo, l'hanno ribadito in vari conclavi segreti delle élites globaliste. Il rapporto di lavoro deve  essere individuale, come per i managers.
Negli Stati Uniti, invece, ci pensano i governatori che approntano apposite leggi specifiche, dettate dal fatto che la crisi è galoppante. Non ci sono soldi disponibili, nè raggranellabili, perciò lo Stato mormone dello Utah ha stabilito di battere moneta rende legale il conio di monete d’argento e d’oro a livello federale. E' praticamente l'anticamera per tornare a valute locali diverse dal dollaro. Analoghe leggi sono infatti all'esame dei parlamenti di altri dodici Stati: Colorado, Georgia, Montana, Missouri, Indiana, Iowa, New Hampshire, Oklahoma, South Carolina, Tennessee, Vermont e Washington.  
L'uragano economico che impazza sugli Stati Uniti è severo, serio, e si sente scricchiolare alcune sue articolazioni importanti che a breve metteranno a prova la fondatezza della teoria di Igor Panarin. La federazione non rimmarrà unita, è preda di spinte centrifughe che prenderanno sempre più corpo. Si profilano separatismi e secessioni che porteranno a galla 5 macro-regioni. Vedi qui