martes, 22 de mayo de 2012

BRINDISI E MORTE:GEOPOLITICA DI UN DELITTO

Antonio de Martino corrieredellacollera.com 
La mafia colpisce sempre individui. Il suo esplosivo classico è la dinamite o il tritolo da cava del quale é facilmente giustificabile il possesso o il trasporto. Gli assassini hanno usato le bombole per ottenere schegge dagli involucri. Serviva sangue, perché la notizia dell’attentato doveva varcare i confini e interessare i media internazionali. Per eseguire questo attentato hanno quasi certamente usato manovalanza pratica della zona, ma potrebbe anche trattarsi di elementi provenienti e/o poi fuggiti verso l’Albania prima dello scoppio. Il timer doveva servire a permettere agli assassini di fuggire senza rischi da una città con vie di accesso facili da controllare.
La traccia principale da seguire potrebbe essere quella delle bombole di GPL che gli assassini hanno comprato in zona e con cui potrebbero essere stati visti o aver rubato un mezzo per il trasporto.

Uno dei timer , evidentemente inesploso, segna un’ora diversa e successiva a quella dello scoppio. Potrebbe trattarsi di disinformazione, come potrebbe essere un’altra disinformazione la scelta dell’ obiettivo : una scuola intestata a un protagonista della lotta antimafia.
Perché Brindisi? Per creare nella opinione pubblica una associazione mentale immediata con la Grecia ?
Perché vi è in aeroporto un gran via vai di militari americani e di altri paesi ed anche un importante centro logistico dell’ONU per le grandi calamità ? Perché è mal controllata dalle forze dell’ordine ?
Brindisi é una città facile da controllarne gli accessi e le partenze e il capo della Polizia Manganelli, memore delle dichiarazioni rese durante le ricerche della piccola Yaya Gamberasi , farà meglio a darsi da fare evitando di rilasciare dichiarazioni a vanvera come quelle rese in una intervista telefonica ai TG , almeno come riportate dalla Associated Press.

Sta andando in pensione e ha la possibilità di lasciare un buon ricordo.
A proposito di Associated Press, un sito americano ” Caj” ieri, citando la Associated Press come fonte, presentava un titolo ” Italy deploys 20.000 ” ossia l’Italia dispiega 20.000 soldati.
Si tratta di una notizia largamente gonfiata a seguito di un maldestro comunicato governativo che annunziava di aver da proteggere 14.000 obbiettivi. Il sito , col termine “deploys ” dava un tono militare. Va tenuto conto che gli USA invasero l’Afganistan con trentamila uomini.
Un dispiegamento di ventimila – ho pensato leggendo – darà a possibili investitori la sensazione di un paese in guerra, proprio mentre Monti è andato al G 8 per attrarre gli investimenti che non ha avuto dalla Cina.
Può sembrare una mia mania, ma se scartiamo l’ipotesi dell’attentato del matto , servono almeno una dozzina di persone per un attentato di questo genere, restano alcune ipotesi e tutte di valenza internazionale.


1) attentato terroristico generico. Non siamo in lite con nessuno.
2) attentato di marca islamistica . Colpirebbero altrove e non Brindisi che è stata la città più accogliente verso gli extracomunitari e albanesi in particolare.
3) la mafia. Non è il suo modus operandi , non sua la tecnologia e se avesse voluto colpire lo avrebbe fatto in Sicilia.
4) una banda terrorista. Non di sinistra, non hanno mai usato bombe. La destra non colpirebbe a Brindisi e non il giorno prima del ballottaggio elettorale.


5) resta il movente dell’impedire a Monti di tornare vittorioso dagli USA coi capitali ( come De Gasperi che poi non schiodò per anni) e qui ci restano due strade: il mandante è chi vuole sostituirlo oppure chi vuole che continuiamo a indebitarci pagando lauti interessi ( perché sa benissimo che siamo solvibili perché ha anche brigato diffamandoci per farci pagare interessi più alti).
Se il mandante fosse chi vuole sostituire Monti , farebbe parte della sua maggioranza , ma escluderei Berlusconi perché per far cadere il Premier, gli basterebbe farlo impallinare in Parlamento dopo aver portato a casa gli aiuti. Sarebbe più nel suo stile.
Resta solo la seconda ipotesi, cioè che il mandante sia seduto al tavolo del G8 assieme a Monti e che in questo momento gli sta dicendo che è difficile inviare capitali in Italia perché sono stati “deployed ” 20.000 uomini ed è corso del sangue sia a Genova che al sud e i media hanno propagato le news.


Se esaminiamo questo disgraziato plurimo delitto, vedremo che
A) è stato perpetrato nel giorno in cui Monti faceva una relazione finanziaria in apertura del G8, ma nessuno sembra essersene accorto. (Coincidenza 1)
B) che Monti stava per chiedere investimenti in Italia, probabilmente nel sud e se non li ottiene( gli USA non hanno Bond italiani in portafoglio) dovrà pagare interessi importanti.( coincidenza 2)
C) che il presidente della Regione Sicilia, a statuto speciale e secessionista per vocazione antica ha dato inopinatamente le dimissioni e ci piacerebbe conoscerne le motivazioni. ( crisi coinc 3)
D) che devono esserci delle complicità all’interno delle istituzioni che hanno permesso il monitoraggio dei piani governativi.


L’obiezione principale a questa personalissima ipotesi, sarebbe considerare irrealistica una alleanza armonica tra alta finanza e malavita. Il malloppo degli interessi pagati dall’Italia è di oltre 130 miliardi annui.
Il corollario di questa vicenda è che anche la rivendicazione dell’attentato di Genova è fasulla e se leggete il libro di Franceschini ( io Mara e Renato) nel punto in cui dice come scelsero il logo delle BR , ve ne convincerete anche voi.
Serve un logo facilmente e rapidamente riproducibile e quello partorito è palesemente parto di un geometra sedentario e dipingerlo su un muro , verrebbe male e costerebbe numerosi arresti tra i militanti.
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