jueves, 24 de octubre de 2013

Italia: Spiati, mazziati e contenti

Gli  USA SPIANO TUTTI e DAPPERTUTTO - La CINA controlla e censura solo la sua rete nazionale

TP -James Clapper, direttore centrale dell'inteligence, a cui è sottoposta la sputtanata NSA, ha provato a smentire con un comunicato le informazioni diffuse da Le Monde. Secondo lui, sarebbe una calunnia che 70 milioni di telefonate sono state registrate illegalmente dal 10 dicembre 2012 all'8 gennaio del 2013. L'arrogante J.Clapper è stato incauto, ritenendo che una sua smentita scritta potesse abortire lo scandalo e frenare la ferma protesta ufficiale francese. Al punto che Kerry è piombato a Parigi per cercare di limitare i
danni -non solo d'immagine- giustificando l'inspiegabile: spiare è una prassi, sorry. Quasi una tossico-dipendenza, suvvia è una innocente coazione a ripetere... Sarebbe questo il famoso
smart power?

Dopo Parigi, sbottano pure a Berlino perchè hanno le prove che gli "amici" registravano tutto il traffico telefonico della Merkell. Reagiscono con forza, e si deve scomodare Obama che assomiglia sempre più a un pugile suonato. Il prezzo pagato per le rivelazioni di Snowden è che gli Stati Uniti vengono percepiti sempre più come una potenza ipocrita, infida e senza scrpooli.

A Roma, invece, Kerry non riceve nessuna critica pubblica da parte del governo, solo i salamelecchi di Letta "il fiducioso". I cinici media italiani  reggono il bordone: giustificano, minimizzano, così fan tutti, anche i francesi spiano, i tedeschi erano d'accordo. L'Oscar della disinformatia spetta a La Stampa e al connivente velinaro Riotta. Il sottosegretario Marco Minniti, più yankee di Kerry, ritiene che "con ragionevole certezza è stata garantita la privacy....non c'è nessuna evidenza che il caso francese possa essere avvenuto anche in Italia" (sic). Davvero? La rete italiana, oltre ai server che stanno negli Stati Uniti, è sotto controllo perchè i tre cavi in fibre ottiche sottomarini sono violati anche dalla Gran Bretagna. E' il SeaMeWe3, con “terminale” a Mazara del Vallo; il secondo è il SeaMeWe4, con uno “snodo” a Palermo; città da cui transita anche il flusso di dati del Fea (Flag Europe Asia).Crediamo a Minniti o a Greenwald?

L'Italia conferma di essere il paese più allineato e vassallo. Impossibile dimenticare le burrasche mediatiche di qualche anno fa, e le ire degli sdegnati politici per le registrazioni ordinate dalla magistratura. Oggi si piegano voluttuosi allo spionaggio globalitario. Tre settimane fa, ai primi vagiti dello megascandalo prodotto dalle rivelazioni di Snowden, il COPASIR era andato negli USA per accertamenti diretti -alla fonte- sulla veridicità dello spionaggio pianificato e massivo ai danni degli "alleati". Trovarono conferme ed ammissioni sulla dimensione insospettata dell'operazione ostile di Washington. Milioni di italiani sono spiati, come i brasiliani, tedeschi, francesi, messicani ecc. Loro non discriminano.

Come spiegare l'addomesticata condiscendenza di Letta con Kerry? Persino il presidente Pena Nieto del semi-annesso Messico ha alzato in pubblico la voce contro queste pratiche. Letta, oltretutto, non è tenuto -come minimo sindacale- a  fare come in Europa?
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