martes, 2 de octubre de 2007

Ecuador - 75% a favore del nuovo Patto sociale

E' il terzo successo elettorale dal novembre del 2006, il più clamoroso: 75% degli elettori hanno risposto in modo affermativo alla proposta di Rafael Correa e del movimento di rifondazione dell'Ecuador.
Non c'è alcun dubbio che si è trattato di una valanga che ha sepolto definitivamente i partiti tradizionali, trinceratisi nel Congreso come se si trattasse di un corpo separato ed estraneo alla società.

Rafael Correa ha anticipato che chiederà la dissoluzione immediata del Congresso, che dovrà rimettere il suo potere alla nuova Assemblea costituente eletta in maniera plebiscitaria domenica. Correa metterà anche il suo mandato presidenziale a disposizione della Costituente.
Giunge così al traguardo più importante quel movimento profondo che -dal basso e senza violenza- ha dapprima costretto a fuggire vari Presidenti, ed ora si apresta a riscrivere le nuove regole del gioco. Il potere politico sarà separato dal potere economico, e l'oligarchia non avrà più lo Stato al proprio esclusivo servizio.

Correa ha anticipato che verrà ridotto lo strapotere della Banca centrale che -nascondendosi dietro l'alibi della "autonomia"- ha finora avallato tutte le politiche monetarie ed economiche più sadiche imposte dal FMI. "Abbiamo riserve monetarie di circa 3 miliardi di $....ma sono depositate nel sistema bancario degli Stati Uniti" ha detto Correa "queste risorse devono essere utili al Paese per finanziare nuovi progetti...e il resto lo trasferiremo al Banco del sur".

No hay comentarios:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...