martes, 17 de agosto de 2010

Il destino di Uribe, il narcotrafficante n. 82

Attilio Folliero
Il sette di agosto è scaduto il mandato presidenziale di Alvaro Uribe Velez, presidente della Colombia. Tutto il mondo sa chi è Alvaro Uribe, un famoso esponente del narcotraffico colombiano. Prima di essere eletto presidente era nella lista dei 100 narcotrafficanti più ricercati del mondo; esattamente, in questa lista della DEA occupava il posto n. 82. Per maggiori dettagli vedasi url: www.folliero.it/02_articoli_attilio_folliero/2010/2010_02_28_alvaro_uribe_82.htm.

Suo padre, Alberto Uribe venne assassinato nel 1983. Inizialmente si disse che i responsabili dell’omicido erano stati i guerriglieri della FARC. In realtà, secondo un documento della CIA del 1991 l’omicio è da mettere in relazione al narcotraffico ed alle lotte intestine tra i vari cartelli della droga. Uribe padre era intimo amico di Fabio Escobar, padre del famoso narcotrafficante Pablo Escobar. Di fatto quando Alberto Uribe soffre l’attacco armato e viene ferito, fu trasportato all’ospedale, nel tentativo di salvargli la vita, con un elicottero di Pablo Escobar.

Alvaro Uribe fu scelto dagli USA, come proprio uomo di fiducia in Colombia, per i suoi legami col narcotraffico, quindi facilmente manipolabile. La sua azione politica è stata di piena obbedienza al governo degli Stati Uniti; insomma, un perfetto burattino che ha fatto tutto quanto gli veniva ordinato. Uribe, tra l’altro, ha concesso agli USA l’utilizzo del territorio colombiano per l’apertura di sette basi militari. E a quanto pare tale decisione sarebbe incostituzionale (vedasi articolo AOL, url: http://noticias.aol.com/2010/07/24/colombia-uso-de-bases-militares-por-eeuu-seria-inconstitucional/).

Alvaro Uribe ha fatto tutto quanto gli veniva richiesto dal suo padrone. Gli USA, però, i traditori, la gentaglia della specie di Uribe, dopo averli usati a suo uso e piacere, quando smettono di occupare il carico importante, li scaricano direttamente nel gabinetto.

E’ successo, ad esempio, con Noriega, fedele alleato USA a Panama, il quale appena ha cercato di indipendizzarsi dagli USA, si è ritrovato bombardato e rinchiuso in un carcere a Parigi, accusato e condannato per narcotraffico.

E’ successo al fedele Pinochet in Cile. Nessuno ha servito meglio di Pinochet, eppure appena perso il potere, Pinochet in un viaggio di piacere in Europa si è ritrovato incriminato e gli USA ne hanno subito approfittato per affondare il coltello, spifferando che l’antico alleato aveva milioni di dollari depositati nelle banche USA.

Insomma, gli USA, i traditori di cui si serve, quando perdono il potere, quando ormai non servono più, li butta direttamente nel gabinetto e tira lo scarico. E’ la fine che probabilmente farà Alvaro Uribe. Uribe potrebbe finire incarcerato in qualche carcere europeo o statunitense. Non mancano certo le ragioni: potrebbe essere estradato come narcotrafficante notorio; finire davanti alla corte penale internazionale per il bombardamento dell’Ecuador, o per crimini di lesa umanità. Insomma, se fortunato, Uribe passerà i suoi ultimi anni di vita in un carcere europeo, o fare la fine di Milosevich.

Il primo marzo del 2006 la Colombia con l’ausilio di forze militari USA di stanza in Colombia, bombardò un territorio estero e sovrano, qual è l’Ecuador. Oltre ad affiliati dell’esercito di liberazione della FARC, furono ammazzati vari civili. Fino ad oggi tra i banchi degli accusati siede (metaforicamente parlando) l’allora ministro della difesa, Santos. Oggi Santos è stato eletto presidente e la responsabilità di quell’attacco si sta spostando dal ministro al capo del governo, ossia da Santos a Uribe. Di conseguenza molto presto tra i banchi degli imputati, presso la corte penale internazionale, potrebbe sedere l'ex presidente UrIbe.

Se ciò non bastasse, a trascinare Uribe davanti un tribunale, ci potrebbero pensare gli attivisti internazionali che stanno tirando fuori le molte violazioni dei diritti umani occorsi in Colombia durante il mandato di Uribe. Sono migliaia gli assassinati politici occorsi durante il mandato di Uribe. Spesso, le forze militari (forza armata colombiana e/o paramilitari) agli ordini di Uribe, catturavano nei villaggi colombiani più sperduti, uomini, donne e ragazzi totalmente estranei ad ogni atività guerrigliera, militaresca e politica, e dopo averli ammazzati, li travestiva da “guerriglieri” per dimostare l’efficienza del governo nella lotta alla guerriglia.

In questi giorni, in Colombia sono state scoperte varie fosse comuni, tra cui quella de “La Macarena”, che sembra essere la più grande fossa comune mai scoperta nelle Americhe (vedasi url http://selvasorg.blogspot.com/2010/07/colombia-scoperta-la-fossa-comune-piu.html).

La responsabilità di queste fosse comuni non può non ricadere sul presidente Alvaro Uribe. Il destino di Uribe è segnato. Negli ultimi giorni di presidenza, nel tentativo estremo di ingraziarsi a vita l’antico padrone ha portato le relazioni del suo paese con il Venezuela al bordo di una guerra. Ma anche quest’ultimo disperato tentativo non gli servirà a niente.

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