lunes, 27 de septiembre de 2010

Venezuela: Chávez vince ai punti

Pedro Laya foto
Partito Socialista (PSUV) 95 deputati - Opposizione 64 deputati

Tito Pulsinelli
Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) si aggiudica le elezioni parlamentari. Si tratta di una vittoria ai punti, in cui si conferma come la principale forza politica del Paese che conterà sulla maggioranza relativa. Non è riuscito ad ottenere il suo obiettivo più ambizioso: la maggioranza assoluta dei 2/3 degli scanni parlamentari. Quando rimangono da assegnare ancora 7 seggi, il PSUV disporra di 95 deputati.

E' rimasto al di sotto della soglia dei 110 deputati, pertanto avrà una comoda maggioranza relativa, ma manca per un soffio quella maggioranza qualificata che conferisce la potestà di approvare direttamente "leggi organiche" o strutturali. Non c'e' stato il KO, ma la conferma della validita' della rotta tracciata, sia pure ad una velocità minore a quella desiderata dai bolivariani.

L'arco variegato dei gruppi d'opposizione torna in parlamento con 64 deputati, avendo raggiunto l'importante meta di superare la soglia del terzo dei deputati. La rivoluzione bolivariana entra in una terza fase, disponendo di una solida maggioranza, ma dovrà misurarsi -come tutti gli altri governi sudamericani del cambio- con una forza d'opposizione all'interno del potere legislativo.

Contro i facili trionfalismi dell'arcipelago oppositore, il Venezuela conferma il mandato che da 11 anni assegna a Chávez, che si ritrova con margini di manovra più ristretti a quelli ottimali di cui finora ha potuto disporre. In fondo, Lula ha governato con successo il Brasile senza avere una maggioranza nel senato. Solo in Venezuela, infatti, esiste un'opposizione che si ritirò dalle elezioni pensando di delegittimare e destabilizzare il Paese. Ha imparato la lezione.

Circa il catastrofismo professionale degli interessati dei media internazionali, che prende la forma di aperto sostegno alla restaurazione o fiancheggiamento dell'opposizione, non si può fare a meno di osservare che assomigliano ai visitatori della Torre di Pisa. Quelli stranieri credono che sta sempre per cadere, mentre gli italiani sanno che è inclinata e che continuerà ad esserlo a lungo. I corrispondenti internazionali ripartono senza aver presenziato al crollo, ripongono nella valigia i vaticini erronei, ripiegando su un falso trionfalismo compensativo. Presentano come una sconfitta non aver ottenuto la maggioranza assoluta (sic)! Come se fosse una routine in tutti i Paesi da cui provengono. Bah...quando Chávez stravince si sgolano per denunciare brogli e derive dittatoriali.

vedi rassegna analitica delle reazioni della stampa qui: http://occhioclinico.blogspot.com/2010/09/risultati-dal-venezuela.html

Venezuela: 95 diputados al Partido socialista (PSUV) - 64 a la oposición
Chávez ha escrito en su Twitter: "Bueno mis queridos Compatriotas, ha sido una gran jornada y hemos obtenido una sólida victoria. Suficiente para continuar profundizando el Socialismo Bolivariano y Democrático. Debemos continuar fortaleciendo la Revolución!! Una nueva Victoria del Pueblo. Les felicito a todos".

El PSUV podrá aprobar leyes ordinarias que requieren de una mayoría simple, pero no podrá legislar sobre leyes orgánicas para las que son necesarios 110 votos. Así se desprende de los primeros resultados, con caracter irreversible, emitidos por el Consejo Nacional Electoral.

Desde las afueras del Palacio de Miraflores, el jefe de campaña y miembro del PSUV Aristóbulo Istúriz dijo: “Con esta victoria contundente nosotros hacemos un llamado a fortalecernos, es una batalla que no termina”, al referirse a los resultados de las elecciones parlamentarias. Aunque recalcó que no lograron los 110 curules, destacó se obtuvo una mayoría frente a los diputados de la oposición.

“Alcanzamos un importante resultado electoral (…) nos pusimos la meta de los dos tercios, no fue posible lograrlo, sin embargo hemos tenido hasta ahora 95 diputados”, indicó. El dirigente del PSUV manifestó que los parlamentarios de la nueva Asamblea durante los próximos cinco años "serán una fuerza importante para continuar con la construcción del socialismo".

2 comentarios:

Alba kan. dijo...

A sentire il TG1 di oggi delle 13.30 (Tv di stato e ora di punta), sembrava proprio che il KO si fosse stato...

Hanno detto che l'opposizione aveva ottenuto il 30% dei seggi, presentando la cosa come una sconfitta maestosa per Chavez.
Le cause di questo (secondo loro) sarebbero state la recessione economica, (che è un cancro globale nato da tutt'altra parte); poi i continui blackout e infine la spirale di violenza che colpisce il Venezuela....e così (parole del TG), Chavez non potrà fare il bello e il cattivo tempo come nei 5 anni passati.

Discorso del tutto logico e impeccabile, ma a questo punto la domanda nasce spontanea:

Come mai un dittatore violento e spietato ha permesso elezioni libere e democratiche di quelle che oramai in occidente si possono solo sognare?

Anónimo dijo...

Gira e rigira, salta fuori sempre la stessa cosa: i giacimenti di petrolio da recuperare per le multinazionali.
C'é un deputato spagnolo del PP a Caracas che fa conferenze stampa per denunciare che il sistema elettorale e' perverso, che e' una burla che irride alla ..ecc. ecc. Che é una trappola mortale del cinico Ch'avez ecc

Con il tono del vate neocoloniale detta lezioni su come dovrebbero essere -secondo lui- le elezioni genuine.

Dimentica di dire che nel "perverso" sistema spagnolo, Izquierda Unida IU) dovrebbe avere 25 deputati...Invece, ne ha UNO solo!
Questo -peró- il deputato NON LO DICE !!
Andrebbe espulso, invece compare in TV..in piena "dittatura"

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