sábado, 12 de marzo de 2011

Libia: India, Brasile e Sudafrica contro "no fly zone"

L'Unione Africana dice no all'ingerenza straniera -  India Brasile e Sud Africa:tre BRICS nel Consiglio di Sicurezza, accanto a Russia e Cina con potere di veto Ritorno all'unilateralismo di Bush?- Occidente contro Russia,Cina ed emergenti 
TP - L'Unione Africana rifiuta qualsiasi tipo di intervento militare straniero in Libia. Ramtane Lamamra, durante il suo intervento nella sessione del Consiglio, ha ratificato la difesa dell'unità e integrazione nazionale della Libia. Ha affermato che il conflitto è una minaccia non solo per questa nazione, ma anche per la pace della regione. L'UA, formata da 53 dei 54 stati del continente africano, prevede a breve termine di ottenere un accordo di pace tra gli insorti e il governo libico. L'India, Brasile e Sudafrica si oppongono a qualsiasi via di fatto che tenda a oltrepassare la risoluzione 1970 dell'ONU, limitata a sanzioni di tipo economico e proibizione di vendite di armamento.
I tre Paesi del BRICS aggiungono che la proibizione dei voli sui cieli della Libia "..indebolisce il sistema di sicurezza collettivo e può addirittura peggiorare la situazione, offrire un pretesto a sentimenti anti-Usa e anti-Occidente che finora non si sono manifestati”

Agli Stati Uniti non rimangono aperte strade diverse dal catastrofico ritorno all'unilateralismo di baby Bush; all'Europa quella di nascondersi sotto l'ombrello della NATO e farsi coinvolgere in un terzo fronte di guerra sull'uscio di casa. Dopo le fallimentari avventure in Mesopotamia ed in Afganistan, è un azzardo che metterebbe a dura prova la coesione della NATO e la sopravvivenza della stessa Unione Europea. Le forze in campo si sono delineate: da un lato l'occidente industrializzato e dall'altro le potenze emergenti che affiancano Cina e Russia. I falchi farebbero bene a ricordare che il Brasile e la Turchia, offrendo una diversa soluzione alla questione del nucleare dell'Iran, sbarrarono la strada alla soluzione militare. 

L'Unione Africana e la Lega Araba si defilano, e non sono disponibili ad assecondare gli Stati Uniti ed Europa in nessuna via de facto, neppure ad allungare a volontà la lista delle sanzioni anti-libiche già approvate. L'India, Brasile e Sudafrica sono membri del Consiglio di Sicurezza Onusia pure senza diritto di veto, non possono essere ignorati. I Paesi produttori di materie prime si sentono sotto attacco, o nel mirino della NATO, ed osservano che la Cina è portatrice di un modello di cooperazione non aggressivo, o militarista come quello che con insistenza si evidenzia a Bruxelles e Washington. Per tacere della fregola neocoloniale di Parigi e Londra.

"L'iniziativa di pace proposta dal presidente Chávez è fatta propria dall'Unione Africana e dalla Lega Araba (...), ne è una prova la formazione di una commissione ad hoc di alto livello" ha detto il ministro degli esteri del Venezuela N. Maduro, durante il vertice dell'Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur). Di fronte alle aperte minacce intervenzioniste occidentali, sta avanzando la risposta di pace dell'Unione Africana, della Lega Araba, del BRICS e delle nazioni sudamericane e dei Caraibi (ALBA).