martes, 4 de octubre de 2011

AZ 1611

Joe Fallisi 
Ieri sera, sull'aereo da Roma a Bari (AZ 1611, 30 settembre 2011, 19h45m), le stelle han voluto che sedessi accanto a... Luciano Violante. Ci trovavamo in nona fila, io sul corridoio di destra, lui su quello di sinistra. Nella fioca luce, dopo un po' mi convinco che è proprio quel curato - in effetti identico a come lo ricordavo in TV... lo stesso abito scuro che immagino non cambi da qualche decennio - immerso in un gomitolo di quotidiani che sottolineava e/o cerchiava veloce-vorace con un matitone giallo (penso sia quella l'unica vera lettura dei

politici, mediadipendenti quant'altri mai). Alla fine lo vedo riporre il malloppo nella cartella da magistrato e mi permetto di chiedergli se è, appunto, chi suppongo. Mi risponde gentilissimo che sì, è proprio lui, non mi sbaglio. Gli domando allora, entrando immediatamente in medias res, di chi sia la responsabilità legale per la guerra dell'Italia contro la Libia. 

Deglutisce un nanosecondo e bofonchia trattarsi di un passo obbligato e semiautomatico dal momento che il nostro Paese è membro dell'Organizzazione Terroristi Nordatlantici. Gli faccio notare che avremmo potuto almeno fare come la Germania... gli occhietti si perdono acquosi dentro gli occhiali... e poi comunque, automatico o non automatico, 'sto atto che ha dato il via, anche da parte nostra, a crimini di guerra e contro l'umanità, all'assalto proditorio nei confronti di un Paese libero già straziato da noi negli anni trenta, l'avrà pur ratificato qualcuno, no?... 

Ah sì, certo, ammette... stiamo per atterrare... se va sul sito della Camera, scriva nel motore di ricerca Libia, ci clicchi sopra e vedrà in che sessione il Parlamento ha approvato... anzi la nostra partecipazione è stata anche ri-finanziata... non si potevano tradire le alleanze internazionali... ah, dico: complimenti!... 

e invece il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista firmato congiuntamente da Berlusconi e da Gheddafi due anni  e mezzo fa, quello invece sì, vero?... in automatico!... baffi al culo!... come con l'Austria... senza vergogna... meglio: svergognàti fino al midollo... ormai siamo in piedi, stiamo per uscire, lui è in fila davanti a me, prete-toga della Casta magnamagna di destracentrosinistra ormai al sicuro, con le orecchie serrate... gli dico che la sinistra è ancora peggio della destra, che non dimentico i bombardamenti sulla ex-Iugoslavia e che io, Joe Fallisi, tenore anarchico, denuncerò tutti, uno per uno, i responsabili della nostra entrata in guerra, lui compreso. Va avanti impassibile e scompare. In una cekastanzetta del suo cervello, intanto, lo scrivano di turno ha annotato il mio nome.