lunes, 23 de enero de 2012

Libia: La Resistenza verde torna a Beni Walid

Mustafa Abdel Jalil minacciato dai suoi accoliti
Forze militari con la bandiera verde della Yamairia hanno sferrato un attacco alla base militare "Brigata 28 di maggio" situata nella parte centrale della cittá di Beni Walid. Citta' che fu una delle ultime a cedere ai martellanti bombardamenti della NATO. La agenzia francese AFP non puó occultare
 i fatti e fa riferimento a forti scontri militari, in cui 4 fondamentalisti sarebbero morti. La base é attualmente sotto assedio, e sono stati soccorsi 30 feriti. L'ordine della NATO e dei petro-emiri feudali non regna sulla Libia.
Dopo i forti incidenti nella roccaforte NATO di Bengasi, che hanno portato alle dimisssioni di alcuni "ministri" autoeletti, sta monta una rabbia sorda tra il popolo libico. L'impatto delle distruzioni, un'economia fiorente -fino ad un anno fa- totalmente distrutta, mancanza di acqua ed elettricita', e nessuna delle grandi promesse mantenute. Non ci sono state ancora le strobettate elezioni, di nessun tipo: legali e nemmeno semilegali. La bozza di legge elettorale e' discriminatoria e prevede che "a chiunque abbia avuto legami con Gheddafi o con l'anteriore governo sara' proibito candidarsi alle elezioni". Per controllare la fascia costiera dei giacimenti e degli imbarchi petroliferi -vero obiettivo dei mandanti dell'aggressione neocoloniale- sembra che aqlla NATO siano necessari nuovi investimenti e sbarchi di mercenari degli emirati.
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