jueves, 3 de octubre de 2013

Venezuela abbatterà aerei dei narcos

7 basi USA in Colombia incapaci di intercettare l'aviazione mafiosa - Credibile l'impotenza a ridurre l'esportazione di cocaina?

E' stata approvata la legge che regolamenta l'uso dello spazio aereo e fissa le procedure contro i voli clandestini delle narcomafie colombiane dedicate all'esportazione della cocaina verso gli Stati uniti. La Colombia è il primo produttore mondiale e gli Stati uniti sono il primo mercato di consumo della droga bianca, mentre lo spazio aereo del Venezuela è la principale e naturale rotta di transito utilizzata dai narcos verso gli USA,
attaverso i Caraibi. Il presidente Nicolàs Maduro ha annunciato che qualsiasi velivolo clandestino che sfugga, rifiuta il controllo o non atterra, sarà abbattuto dai Sukhoy, F16 e Mirage dall'aviazione venezuelana.

E' inspiegabile come sette basi militari degli Stati Uniti presenti sul territorio della Colombia, in aggiunta alle istallazioni  aeroportuali dell'isola di Aruba e Curazao, e le altre sparse per la regione caraibica, siano incapaci di controllare e intercettare il via vai della aviazione mafiosa. E' credibile che le moderne basi del Pentagono, con sofisticata tecnologia radaristica, da cui decollano aerei supersonici, dotati di sofisticati droni, siano permanentemente beffati da piccoli aerei ad elica dei mafiosi?

Non è tutto. Per sovramercato, gli USA scaricano ogni responsabilità sui governi e sui Paesi dislocati lungo lo spazio geografico esistente tra gli USA e la Colombia, ossia tra il produttore e consumatore. E diventano bersaglio di campagne calunniose se non autorizzano la presenza della DEA -polizia segreta antinarcoticici- sui loro territori. L'ingente quantitativo di narcotici sequestrati nel corso degli ultimi 3 anni  -elogiata dall'ONU -non impedisce al regime nordamericano di responsabilizzare il governo di Caracas, che non è produttore nè consumatore. L'accusa di narco-Stato (1)  è un cinico pretesto propagandistico che fa a pugni con la realtà delle 45 tonnellate di droga sequestrate nel 2012.

  Da oggi, pertanto, ogni aereo narcos che sceglie come via di transito i cieli venezuelani, sarà abbattuto. Il grande alibi di scaricare sui "Paesi del transito", criminalizzandoli, è un'arma insidiosa usata per destabilizzare ed acuire i  conflitti in altre nazioni. Ne è un'esempio il Messico dove i narcos sono diventati un potere parallelo, sotto gli occhi della DEA. Dopo che questo discusso organismo segreto nordamericano, è stato autorizzato a dirigere e pianificare la repressione delle bande mafiose 


Il regime di Washington non può più continuare ad auto-assolversi per l'inesistente politica di controllo del consumo interno e l'inesistente assistenza per il recupero dell'esercito di consumatori-vittime. Tantomeno per i nulli  risultati sul versante del sequestro degli ingenti capitali riciclati nel loro sistema bancario. La spesa di 70 miliardi di dollari all'anno per gli organismi di spionaggio non riesce a concretizzare la riduzione dei consumatori e delle importazioni di cocaina.

(1) 
Dopo il  rinvenimento nell'aeroporto di Parigi di trenta valige con cocaina pura, a bordo di un'aereo di Air France proveniente da Caracas, sono agli aresti 22 cittadini venezuelani, tra cui 8 militari.




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