lunes, 7 de abril de 2014

L'oscurantista "modernismo finanziario"


..quello tra elite e popolo è oggi il polo principale del conflitto

Coriolanis   Non accetti lo status quo? Allora sei un bieco dissidente, un pericoloso populista-razzista-nazifascista o viceversa. Resisti irragionevolmente al modernismo imposto dall'alto dall'elite neototalitaria? Sei un inguaribile conservatore, un patetico reazionario con lo sguardo fisso al passato. Come? Io non capire...
E' un dissidente, un potenziale terrorista, chiunque non asseconda la tendenza allo sviluppo e all'imperio assoluto della “filosofia dell'economia, svincolata da ogni scala di valore e nesso identitario proveniente dal passato.
 
L'involucro “liberale” con cui si mimetizza il verbo totalitario del liberismo globalitario, scarnificato fino all'osso del “finanziarismo”, si erge ed agisce come entità autonomizzata. Tutte le strutture sociali, religiose e civili, urbi et orbi, devono sottomettersi in quanto appendici o trascurabili anacronismi. Ricchezza e potere politico dovranno coincidere sempre più e regnare come oligarchia "liberale".

Il progetto elitario agisce come soggetto unico, legittimo e autorevole. Pertanto riserveranno terapie sempre più costrittive ai dissidenti del pensiero unico, teso a ridurre il tutto al principio materiale del quantitativo. 
I fautori dell'atomizzazione e dell'individualismo assoluto gridano “tutto il potere all'economia”, e tramano affinchè questa possa dirigere tutto. Tutti i saperi devono subordinarsi al finanziarismo.
 
Nell'epoca del dominio reale del capitale e della sopravvivenza relativizzata di ogni sovranità locale, il pensiero e la condotta critica verso le strutture reali del potere, assume che quello tra elite e popolo è oggi il polo principale del conflitto. Gli anatemi dell'“universalismo” sono altrettanti carrarmati utilizzati dai piloti invisibili del grande progetto di restaurazione dell'esclusione e sottomissione totale. Hanno riprogammato l'orologio della storia a prima del 1789.

La dissidenza, la fronda, gli amici dell'equità e dell'umanismo difendono con forza la molteplicità, la pluralità e il policentrismo delle culture e delle economie, sulla base della complementarietà come strumento superiore alla concorrenza. Lo stupore di Obama in visita turistica al Colosseo, rivela la banale volgarità del "vedere" solo differenze dimensionali -quantitative- con uno stadio nordamericano, per "modernista" che sia.
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