jueves, 30 de septiembre de 2010

Il popolo ecuadoriano sta con il Presidente

- CORREA SEQUESTRATO, FERITO, NELLE MANI DEI GOLPISTI - AEROPORTI CONTROLLATI DAI GOLPISTI- MOBILITAZIONE del POPOLO NELLE STRADE PER LIBERARE CORREA - UNASUR e OEA al LATO di CORREA - ISOLAMENTO INTERNAZIONALE dei GOLPISTI - LA VITA di CORREA E' IN SERIO PERICOLO - SILENZIO degli STATI UNITI che NON CONDANNA IL GOLPE - PERÙ e COLOMBIA CHIUDONO LA FRONTIERA -

Ecuador: il Ministro degli Esteri denuncia settori golpisti che stanno “dietro la protesta della polizia”.
Quito – Il Ministro degli Esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño, nelcorso di un'intervista a TeleSur ha sottolineato che “si tratta della insurrezione di alcuni gruppi di poliziotti che sono male informati”, e che “il popolo di Ecuador sta con il presidente Correa”. Il Governo argetino, per mezzo del suo cancelliere Héctor Timerman, da dichiarato il suo “totale appoggio” al governo del presidente Rafael Correa.

Il Ministro degli Esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño, ha sostenuto oggi che dietro le proteste di qualche gruppo di poliziotti, che reclamano benefici e provilegi salariali, ci sono mire golpiste.
“Ci sono gruppi golpisti cje già abbiamo identificato (…) che pensiamo siano stati preparati per questo”, ha sottolineato Patiño nell'intervista in esclusiva a TeleSur. Patiño ha anche dichiarato che la manifestazione dei poliziotti corrisponde a un atto “di insubordinazione assolutamente naccettabile da parte di alcuni gruppi di poliziotti, non di tutti”.
Inoltre ha anche detto che “non sempre le persone che pensano ai golpe poi li fanno davvero”.
Patiño ha detto che il Governo già sapeva dell'esistenza di settori dell'estrema destra che si stanno unendo alla protesta della polizia per propriziare scenari destabilizzanti. Da quando si è avuta la Rivolta Cittadina in Ecuador, “la Polizia e le Forze Armate hanno avuto importanti aumenti di stipendio grazia a questo Governo”.

Con la Legge del Servizio Pubblico, quelal a cui si oppongono i poliziotti in protesta, “si vuole omologare gli stipendi di quanti lavorano nel servizio pubblico, si vuole fare ordine”, ha chiarito Patiño, ragione per cui ha insistito nel dire che i manifestanti sono male informati.
“L'unica cosa che questo Governo vuol fare è restituire dignità ai suoi stipendiati”, ha ribadito il Ministro degli Esteri.
La legge del servizio Pubblico “stabilisce giustizia salariale, giustizia nel lavoro. Si tratta solo di mettere i punti in ordine”.

Un gruppo di poliziotti ha preso oggi con la forza il commissariato n.1 di Quito per protestare contro il “no” al veto alla legge del Servizio Pubblico che contempla l'eliminazione di benefici e promozioni. Il presidente dell'Ecuador Rafael Correa si è recato sul luogo per cercare di aprire un dialogo ma è stato costretto ad allontanarsi dalle violenze esplose nella zona. (ricevuto da Diaspora Chilena)
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