lunes, 31 de octubre de 2011

Venezuela: La RAI la spara molto grossa

Rai International: “Ogni giorno a Caracas uccise 6 mila persone”, cioé 2 milioni e 190 mila l’anno!! -Peggio di Bagdad e Kabul? - Governo xenofobo? J. Giordani, italiano, ministro delle Finanze; figlio di libanesi é ministro degli Interni - RAI schierata apertamente con l'opposizione golpista - 
Giulio Santosuosso
professore universitario, autore di numerosi saggi, vive a Caracas
Cara Rai International, molti italiani vi hanno scritto mostrando il loro sdegno per la vostre stupidaggini, perché vi hanno preso sul serio, senza rendersi conto che siete degli analfabeti funzionali. Se la presentatrice Benedetta Rinaldi ricordasse le quattro operazioni elementari che studió quando era ragazzina (supponendo sia andata a scuola… perché il suo analfabetismo é realmente incredibile!) potrebbe fare facilmente un piccolo conto. Se fosse vero che Caracas registra 6000 morti amazzati ogni giorno, significherebbe che:
in un anno: 365 x 6.000 = 2.190.000

in tre anni capitale spopolata

Benedetta, non diventare rossa per la vergogna… Se stesse in Venezuela, la potremmo mandare alla Misión Robinson, dove gli analfabeti apprendono a leggere, scrivere e fare le moltiplicazioni. Peró sta in Italia, mostrando in modo drammatico quello che io chiamo la morte di Occidente, da cui me ne scappai 43 anni fa, nonostante fossi assistente, nell’Universitá La Sapienza, del professor Lucio Lombardo Radice.

E non mi sono mai pentito di essermene scappato da quel paese in via di sottosviluppo, per venire al Paese che piú di ogni alto sta lottando per costruire un mondo piú giusto. Supponendo che sapete leggere spagnolo, potete entrare in http://www.ciudadccs.org.ve/ (é un giornale di Caracas) e se scrivete in "Buscar" il mio cognome vi appaiono tutti gli articoli che ho pubblicato in questo giornale, in alcuni dei quali parlo dell’analfabetismo funzionale di occidente.
Rai International parla del ‘Venezuela violento’, mix di mezze menzogne e menzogne”

Monica Vistali redattrice de La Voce d'Italia

Caracas – “Venezuela violento”. Questo il titolo della puntata interamente dedicata al tema dell’insicurezza in Venezuela che lo scorso 5 ottobre ha aperto la stagione del programma di Rai International “Italia chiama Italia”. Scatenando critiche.

La presentatrice Benedetta Rinaldi, nella puntata seguente, afferma di aver ricevuto tante e-mail di gradimento, ma non parla della e-mail inviata il 7 ottobre dall’italo-venezuelano Giuseppe Tramonte, oriundo italo venezuelano che accusa il programma di aver trattato l’argomento dell’insicurezza in Venezuela in modo superficiale, senza contradditorio, senza citare le fonti delle cifre diffuse. 

Insomma, di aver “disegnato un paese canaglia, un paese fallito, un paese dove siamo tutti delinquenti pronti a amazzare senza motivo, magari un paese candidato all’ invasione militare dalla Nato, per portare giustizia, pace e democrazia. Per caso, come la Libia, siamo un paese del petrolio. E forse questa è la vera idea della trasmissione”.

Tremonte – nel suo scritto – spiega che il caporedattore Maurizio Crovato, inviato di ‘Italia chiama Italia’, ha spiegato che “Caracas, con 6 milioni di abitanti, è la città più violenta del mondo ed esprime una cifra: ogni giorno si commettono 100 omicidi ogni 100.000 abitanti”. Quindi, continua il connazionale, “secondo le cifre di questo signore Caracas registra 6000 morti amazzati al giorno” ma “logicamente, si scusa, le autorità venezolane non offrono cifre ufficiali”. E si chiede: “E allora? – mi chiedo – dove ha preso queste cifre? Chi gliele ha riferite? “.

Secondo quanto riporta Tremonte, la conduttrice si mette poi in contatto con la città di Maracaibo, nell’ovest del Paese, e intervista Johnny Margiotta (consigliere Cram per l’America latina) presentandolo erroneamente come “Presidente del Comites in Caracas”. L’intervistato corregge la conduttrice, precisando di essere in realtà presidente di una associazione di giovani imprenditori italo-venezuelani (anche se Agiv, non è una associazione di imprenditori). Margiotta rafforza la narrazione del giornalista Crovato ‘in Venezuela se ad un ragazzino gli piacciono le tue scarpe ti ammazza per rubartele’. Fa poi accuse pesanti sulle autorità bancarie affermando che tutti, dal direttore della Banca fino agli impiegati, forniscono informazioni sui conti bancari degli italiani alle bande di sequestratori. Il tutto – precisa Tremonte – senza fornire un straccio di prova. E prosegue sostenendo che i poliziotti nascono nella stessa favela dei malviventi e sono collusi con loro: ancora niebnte statistiche e prove.

Poi spunta un italiano il quale afferma che in Venezuela è scoppiata l’intolleranza e la xenofobia e riporta un presunto articolo di giornale dove si sostiene che i figli degli italiani sono tutti delinquenti ed essere figli d’italiani è un delitto.

Ma dove hanno letto queste cose, si chiede Tremonte. Quale funzionario del governo ha fatto questa dichiarazione? Come si spiega che un governo xenofobo nei confronto dei figli degli italiani, ha proprio un figlio d’ítaliano – come Jorge Giordani – ministro dell’Economia, il dicastero più importante del paese? Come spiega che nel paese della xenofobia il ministro dell’Interno e della Giustizia è figlio di libanesi? Come spiegate che la governatrice della regione Falcon è anche lei figlia d’Italiani ed appartiene al partito di governo?
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3 comentarios:

Avenarius dijo...

Tralasciando i canali in quota "destra" (come se nel belpase esistessero una destra ed una sinistra) con le loro "minchiolinate" quotidiane, RAI International è in buona compagnia ad esempio della "progressista" Rainews24, canale di (dis)informazione usraeliano, dedito un momento sì e l'altro pure ad incensare le peggiori nefandezze dell'occidente imperialista ed a criticare i regimi "dispotici, criminali e negatori dei diritti umani" dell'ALBA sudamericana come della Repubblica Islamica dell'IRAN: degni servi di cotal padrone!

www.selvas.org - www.selvas.eu dijo...

http://www.international.rai.it/raitalia.tv/programma.php?id_istanza=6542

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Guardando la trasmissione in questione offerta on-line al link che allego, si nota come lo scandalo vero sarebbe proprio la disinformazione appliccata alla notizia di clamore utilizzato dal canale televisivo. Che "Italia chiama Italia" sia una trasmissione leggera e di riempimento lo si capisce dal tono della conduttrice e dai pochi minuti a disposizione per affrontare un qualsiasi argomento, ossia poco più di dieci minuti.
Ma la scarsa durata del programma non giustifica la scarsa documentazione e di conseguenza la pessima informazione offerta.
Intitotare "Venezuela violento" non è giustificabile se non si utilizzano almeno le basilari informazioni ufficiali, o dati che il governo, o il ministero degli interni locale metterebbe a disposizione di un giornalista, come l'inviato della RAI Maurizio Crovato avrebbe dovuto fare essendo nella capitale venezuelana.
Perciò è esplicita la volontà di creare del futile sensazionalismo senza offrire informazione e senza indagare nel merito. Altro che giornalismo... questo si chiama "avanspesttacolo".

ps. Non credo neanche ci sia una trama o la volontà esplicita di screditare il Venezuela... è solo, a mio parere, un servizio scadente che usa lo scalpore e lo scandalo per darsi una ragione. Ogni protesta a proposito è anche per questo motivata e reale.

Anónimo dijo...

Questi inviati sono degli scansafatiche e si limitano a frequentare il giro dell'ambasciata, per questo intervistano i soliti personaggi che compaiono nelle cerimonie ufficiali del 2 giugno. Per gli "inviati", la frequentazione dei notabili nei Club Italia equivale ad avere contatti con la "comunita italiana". nulla di piú falso. In questi "giri" ci sono i soliti arrivisti, notabili e cacciatori di prebende e finanziamenti.