miércoles, 25 de septiembre de 2013

USA: Rinuncia di L.Summers alla Riserva Federale.Colpo duro per Obama

Elite finanziaria globalista divisa in tre gruppi

Tito Pulsinelli Obama ha accettato la rinuncia di L.Summers a candidarsi come successore di Bernanke alla testa della Riserva federale. Da questa poltrona si controlla il potere reale che sta dietro le quinte, che equivale all'autoproduzione dei quantitativi di biglietti verdi necessari per finanziare il debito del regime attuale. Con Obama, la Riserva federale si è trasformata in libera stampa di dollari, svincolata praticamente
dagli organismi di controllo del fu sistema finanziario internazionale (FMI).

L'economista russo Mikhail Khazin segnala che la rinuncia di L. Summers a competere per la Riserva Federale, è un colpo durissimo per Obama e complica la capacità di finanziare le sue politiche attraverso il debito. Si evidenzierà a livelli di massa come i sermoni sulle virtù della riduzione forzata del debito altrui (Unione Europea) non è applicata in casa.
Il disarcionato L. Summers è  stato il principale consigliere di Obama, nonchè ministro delle finanze di Bill Clinton. Successivamente venne designato dalla famiglia Clinton come coordinatore della mega-privatizzazione dell'ex Unione sovietica. Si arricchirono a sazietà.

Mikhail Khazin avverte che dai tempi dell'affaire Strauss-Kahn, ex capo del FMI sbattuto in galera per le tempetsive accuse di una cameriera, c'è una lotta serrata, con colpi proibiti, nell'elite finanziaria globalista, ormai divisa in tre gruppi principali.  

Il racket dei "Finitern" che vogliono conservare inalterato e unito l'attuale ordine finanziario, che finora hanno controllato a totale ed esclusivo piacimento. 
I "cambisti" che valutano come inevitabile e prossima l'apparizione di nuove zone indipendenti con rispettive monete. In pratica, i nuovi blocchi geo-economici strutturati sugli assi dei grandi stati continetali (Cina, Russia, India, UE, polo sudamericano). I "cambisti" puntano a ottenere lo status di unico centro di cambio tra le monete delle varie zone. Riciclarsi  e prosperare come garanti.
Infine l'oltranzismo del racket "statunitense": frazione del sistema finanziario mondiale con base principalmente negli Stati Uniti, deciso a convertire le emissioni monetarie della Riserva Federale un strumento di beneficio esclusivo ed unilaterale per l'economia degli USA. 

Obama ha perso con L. Summers la carta per poter continuare ad esportare il debito ed imporlo al resto del mondo, com'è avvenuto regolarmente negli ultimi 30 anni. Dapprima con il mondo non industrializato, oggi persino con l'Europa. Il debito ingovernabile degli USA, il minor protagonismo nell'economia reale, la gonfiatura del PIB con i volatili valori cartacei delle Borse e dell'attuale Riserva federale, rendono praticabile l'opzione del racket "statunitense" se non con una guerra di proporzioni ragguardevoli. Se una divisa si regge sulle forza pricipale delle armate, è giocoforza dimostrare operatività ed effettività nella sottomissione del mercato mondo.

 


















y los “estadounidenses” – aquel segmento del sistema financiero mundial que está asentado sobre la base estrictamente norteamericana y quiere convertir la emisión del SRF en el instrumento exclusivamente de apoyo a la economía de los EE.UU.


La lucha entre ellos se lleva a cabo en múltiples direcciones, pero el combate principal era por el puesto del dirigente del SRF.
El caso es que los “prestamistas” tenían tres fuentes de ingresos: las transacciones del capital a las regiones sin impuestos con el máximo porcentaje de interés (a través de los canales internos de las estructuras financieras transnacionales), el control sobre las regiones sin impuestos (“paraísos fiscales”) y la emisión del SRF (en menor medida también de otros bancos centrales bajo su control). Y en todas estas tres direcciones en los últimos años fueron asestados duros golpes.



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