lunes, 28 de febrero de 2011

El Banco Mundial y el FMI advierten a los países pobres de que se preparen para la escalada del precio de los alimentos



....GRACIAS POR AVISAR ! MUY AMABLE 
La volatilidad de los precios de los alimentos llegó para quedarse, alertó el Banco Mundial ante crecientes preocupaciones de que podría haber una nueva crisis alimentaria sólo tres años después de la última.En algunas partes del mundo las perturbaciones del abasto vinculadas con el clima han elevado los precios, y existe la probabilidad de sustanciales incrementos de precios a largo plazo. El consejo del FMI a los gobiernos que enfrentan crecientes precios de los alimentos es que se enfoquen en medidas de protección social para los más pobres

David Paravisini: “Libia podría estar al borde de una balcanización de su territorio”


El proceso que se vive en Libia puede llevar a la fragmentación del país y 
a crear un desequilibrio en el Mediterráneoun paso importante del 
comercio mundial y de los tanqueros petroleros, alertó el especialista
 en hidrocarburos, David Paravisini.
Sin el liderazgo de Muhamar Gadafi puede venir una 
balcanización de ese país. Tal como sucedió en la extinta 
Yugoslavia, cuando falleció Yosip Broz Tito. Lo que pudiera detener 
ese proceso es el elemento común: el Islam. No se si las fuerzas suní, 
que son dominantes, tienen esa capacidad de convocatoria para evitar 
la división del país”, planteó.
Cuando estuvo como embajador de Venezuela en Libia, en el año 2005, 
Paravisini realizó una investigación, conjuntamente con su homólogo 
cubano en ese país,

domingo, 27 de febrero de 2011

Obama bifronte:duro con Tripoli, arrendevole con il monarca del Bahrain

Bahrain non è solo automobilismo di F1 - Obama: appoggio incondizionale al monarca del Bahrain - La retorica "umanitarista" non è applicabile dove il 70% dei sudditi sono sciiti - Rischio di contagio sul Kuwait e del riavvivinamento del Bahrain all’Iran - Lo strett0 di Hormuz non vale una messa democratica - 
Tito Pulsinelli
Gli acritici aficionados ad una ascendente, inarrestabile ed epica "primavera araba" osservano con uno sguardo affetto da strabismo e -in altre circostanze- da miopia. Prevale l'ostinata inclinazione ad appiattire tutto alla misura dei propri desideri. Illusione che tutto si svolga al ritmo della medesima danza che accomunò egiziani e tunisini, che raggranellarono qualche utile risultato. Parziale, perchè la fuga dei due tiranni più amati dagli occidentali, ha indotto il passaggio del potere reale alle forze armate, o a ristretti gruppi eliteschi. 
Proprio ieri, al Cairo e Tunisi sono stati repressi con durezza coloro che manifestavano per reclamare cambi effettivi, non solo di facciata. In Bolivia ed Ecuador -tanto per paragonare- è bene ricordare che le ribellioni popolari dell'ultimo decennio  produssero l'abbattimento e la fuga di una decina di presidenti. Senza nessun appoggio di potenze straniere, organismi internazionali e contro la volontà dei monopolisti dell'informazione.

sábado, 26 de febrero de 2011

Chávez difende la sovranità della Libia


Ecuador e Nicaragua si schierano contro l'interventismo occidentale 
Il presidente venezuelano Hugo Chávez  ha espresso il rammarico per quel che sta accadendo in Libia, denunciando la manipolazione mediatica e la doppia morale della comunità internazionale. “Quelli che hanno condannato immediatamente la Libia rimangono sempre muti per i bombardamenti di Israele su Gaza e per la morte di migliaia di persone…rimangono con la bocca chiusa per i bombardamenti e i massacri in Iraq e Afganistan, perciò non hanno morale per condannare a nessuno” ha detto Chávez in una

viernes, 25 de febrero de 2011

Libia tiene una estructura de clanes

El ex embajador de Venezuela en Libia Daniel Paravisini explicó que ese País africano tiene una estructura de gobierno fundamentalmente de clanes o tribus, milenarias en algunos casos, y el verdadero acuerdo de poder entre esas instancias es lo que ha permitido mantener una situación de Gobierno apoyándose en el cambio generado en 1989, por la revolución dirigida por Muammar Al-Gaddafi, con un gran contenido independiente y nacionalista. El acuerdo entre estos clanes o tribus se apoyaba en una política de inversión y de justicia social, y por medio de la aplicación de esas políticas, Libia se ha convertido en el país con el más alto índice de desarrollo humano,

Suramérica en la geopolítica energética mundial


Litio-petróleo-etanol



Joel Sangronis Padrón  http://alainet.org
La economía norteamericana necesita los minerales de América Latina como los pulmones necesitan el aireEduardo Galeano. "Las Venas Abiertas de América Latina


El modelo civilizatorio en el que vivimos (capitalismo), con sus intrínsecas características de desarrollismo, consumismo y derroche, impuesto a casi toda la humanidad en los últimos 150 años, ha dependido para su existencia de la disponibilidad de fuentes de energía que han sido, a la vez, abundantes y baratas.
Las cuatro principales fuentes de energía para este siglo XXI que recién comienza son:
A-     Combustibles fósiles.
B-     Biocombustibles.
C-     Energía nuclear.
D-     Minerales estratégicos con gran capacidad de almacenamiento y conducción de energía (Litio, Coltán).
El formidable desarrollo de las fuerzas productivas durante el siglo XX estuvo  ligado a la permanente disponibilidad por parte de los centros del capitalismo mundial, de la energía que el petróleo, obtenido

Libia: Los separatistas bajo bandera monárquica




I secessionisti di Bengasi inalberano la bandiera del deposto Re Idriss. A differenza degli Egiziani e Tunisini che si riunirono sotto l'unico vessillo nazionale, i ribelli della Cirenaica guardano al passato monarchico. Democratici?

En Egipto y Tunes todos ondeaban las bandera nacionales; nadie sacó banderas de partidos o religiosas. En Libia no es asi: ¿porqué? 

En la ciudad de Bengasi la protesta se expresa bajo la antigua bandera monárquica, y revela que la verdadera finalidad es el retorno a los tiempos del difunto Rey Idriss, derrumbado hace 41 años. 
Se quiere desmembrar Libia, regresar al tiempo en que exsistía solo Cirenáica, Tripolitania etc, impulsando un proceso de "balcanizacion" y defragmentación territorial e institucional.
Fomentar el endémico regionalismo, constante a lo largo de la historia, es la solución preferida por las multinacionales petrolera anglosajona y el Pentágono.
Borrar Libia y resurgir los emiratos, o implementar débiles micro-Estados para apoderarse de los cuantiosos recursos energéticos.
La cuestión no es si Gaddafi es o fue revolucionario, sino si ¿Libia debe ser balcanizada 
o no? Su futuro puede decidirlo solo su gente.

Le cause dell'aumento dei prezzi e della crisi alimentare mondiale

Egidio Bruneto e Joao Pedro Stedile
Militanti del MST e della Via Campesina
Nelle ultime settimane, sono circolati diversi articoli e commenti sulla crisi dei prezzi alimentari. La maggior parte delle analisi sono buone. Anche se alcuni sono intrappolati nella visione economicistica della domanda e dell'offerta. O di qualche problema di siccità o inondazioni in alcuni paesi, che in realtà non sono la causa dell'aumento dei prezzi alimentari.
All'interno del MST e della Via Campesina abbiamo formulato buone analisi, che rafforzeremo. Per questo stiamo condividendo con voi il nostro punto di vista come una sorta di riassunto delle cause del rincaro dei generi alimentari e della crisi alimentare che colpisce milioni di esseri umani, al di là dei miliardi di affamati che soffrono la fame ogni giorno, secondo la FAO.
1 - Il controllo oligopolistico che poche aziende hanno del commercio agricolo mondiale di prodotti importanti come soia, mais, riso, frumento, latte e carne, poiché impongono una tassa, indipendentemente dal costo reale di produzione.

jueves, 24 de febrero de 2011

Russia teme "effetto Libia" nel Caucaso

Putin: “..è necesario che siano i popoli a determinare il loro destino, e che possano farlo senza intervente esterni”.
Mentre la produzione di petrolio crolla da 1 milione e mezzo di barili a 4oocentomila, la segretaria di Stato H. Clinton parte per un giro di consultazioni con i leader europei che non hanno ancora consolidato una posizione comune, preoccupati dall’alto costo delle conseguenze di un "intervento" e con che criterio suddividerlo. La Clinton esplorerà quali delle soluzioni della “ampia gamma” accennata da Obama sarà adottata per affrontare il rebus libico. E’ indispensabile unità di intenti e di azioni, poichè gli USA sono impegnati in due guerre simultanee –in cui hanno coinvolto la NATO- e non si intravede nessuna via d’uscita favorevole o onorevole.

La NATO non ha un piano d’intervento perchè le proteste non sono una minaccia” ha detto in Ucraina il segretario atlantista A.V.Rasmussen.

New York times: American shame (la vergogna americana)

http://ucv-italiano.blogspot.com/

“American shame” (la vergogna americana) ha titolato il New York Times, un articolo dedicato ad un confronto dei principali indicatori sociali, tra i paesi più sviluppati del mondo. Dopo aver confrontato l’indice di Gini, che misura la disuguaglianza sociale, il tasso di disoccupazione, il livello di democrazia, l’indice globale del benessere di Gallup, l’insicurezza alimentare, l’aspettativa di vita alla nascita, la percentuale di persone in galera e la performance degli studenti, sia per quanto concerne le conoscenze matematiche che scientifiche, ha concluso che per gli americani siamo ormai alla vergogna, dato che in tutti questi indicatori, occupano posizoni di rincalzo, se non gli ultimissimi posti. 
A noi viene da aggiungere anche “la vergogna italiana”, dato che l’Italia non sta poi molto meglio degli USA; basta notare la pessima performance degli studenti italiani. E le cose ovviamente andranno peggio! Con i “tagli” alle università non c’è che da aspettarsi un futuro peggiore, anzi un paese senza università non ha futuro. 

WikiLeaks: Uribe autorizó operaciones clandestinas en Venezuela

Un cable diplomático estadounidense filtrado por WikiLeaks reveló que la administración del ex presidente colombiano Álvaro Uribe autorizó “operaciones clandestinas” en Venezuela para buscar a grupos de las Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (FARC) que según Bogotá se encontrarían en la nación vecina.
Se trataba de la autorización de “operaciones clandestinas contra las FARC al otro lado de la frontera según fuera apropiado” explica el cable secreto redactado en 2006 por la Embajada de Estados Unidos en Colombia.
En el cable diplomático enviado por la embajada estadounidense en Colombia y filtrado

miércoles, 23 de febrero de 2011

Libia: L'irresistibile propaganda degli "atlantisti" italiani

...nega all'ENI (qui), quel che inglesi e francesi garantiscono alla BP e Total - Sergio Romano ricorda l'invariabilità della politica italiana verso la Libia - I secessionisti sventolano la bandiera di re Idriss - Cimitero " Sidi Hamed"  tramutato in  "gigantesca fossa comune" (qui)
Tito Pulsinelli
Sulla Libia, aumenta d'intensità il fuoco incrociato di notizie simultanee ma incontrollabili, cresce lo sforzo di trasformare lo stupore in orrore, e a tal fine è obbligatorio giocare alla lotteria del macabro, sempre al rialzo. E trasformare il cimitero Sidi Hamed in "fossa comune" (qui la verifica col satellite Google Maps). Sin da domenica scorsa scrissero d'un Gheddafi già in Venezuela. E poi aerei che bombarderebbero la pacifica folla, stragi. Parole, nessuna immagine, a parte piccoli rassembramenti e pareti affumicate, ma non sventrate o edifici rasi al suolo.Non si usano bombe di aereo per sgombrare una piazza, ma per radere al suolo interi quartieri. Gli effetti sarebbero stati simili alle distruzioni subite dalle città libanesi bombardate dall’aviazione israeliana, ma se fosse stato così,  non avrebbero esitato a mostrarle per istigare la platea.

Fidel Castro: El plan de la OTAN es ocupar Libia // Piano della NATO è l'occupazione della Libia

"Se podrá estar o no de acuerdo con el Gaddafi. El mundo ha sido invadido con todo tipo de noticias, empleando especialmente los medios masivos de información. Habrá que esperar el tiempo necesario para conocer con rigor cuánto hay de verdad o mentira, o una mezcla de hechos de todo tipo que, en medio del caos, se produjeron en Libia. 
Lo que para mí es absolutamente evidente es que al Gobierno de Estados Unidos no le preocupa en absoluto la paz en Libia, y no vacilará en dar a la OTAN la orden de invadir ese rico país, tal vez en cuestión de horas o muy breves días". F. Castro


"Si può essere d'accordo o no con Gheddafi. Il mondo è stato sommerso da ogni tipo di notizie, diffuse specialmente dai mezzi di diffusione di massa. Bisognerà aspettare il tempo necessario per conoscere esattamente quanto corrisponde al vero e quanto è falso, o un miscuglio di fatti di diverso genere che -in mezzo al caos- si sono prodotti in Libia.
Per me è del tutto evidente che il governo degli Stati Uniti non si preoccupa affatto della pace in Libia, e non esiterà a impartire alla NATO l'ordine di invadere questo ricco Paese, forse è questione di ore o di pochi giorni". F. Castro

P.P.Pasolini: Profezia

martes, 22 de febrero de 2011

Russia: Pericolo di disintegrazione per alcuni Paesi del Medioriente

Per Stati Uniti e Gran Bretagna, gas fa rima con separatismo - Problemi per il sud-Europa - Turchia a Gheddafi: Errore trattare il popolo come nemico - Il "fattore-cibo" -
Tito Pulsinelli
* Il presidente russo Medvedev, durante una riunione del comitato anti-terrorista, ha segnalato con preoccupazione che i Paesi più popolati della regione mediorientale e africana corrono il pericolo di subire l’arrivo al potere dei “fanatici”. Segnala anche che vari di essi possano sparire dalla carta geografica

Las causas del aumento de precios y de la crisis alimentaria en el mundo

 Egidio Bruneto e Joao Pedro Stedile
Dentro del MST y de la Vía Campesina hemos producido buenos análisis, y no está demás reforzarlos. Por eso estamos compartiendo con Uds. nuestra opinión, como una especie de resumen sobre las causas del incremento de precios de los alimentos y de la crisis alimentaria que afecta a millones de seres humanos, más allá de los mil millones de hambrientos que ya pasan hambre todos los días, según la FAO.
1.- El control oligopólico que unas pocas empresas tienen del comercio agrícola mundial, de los principales productos, como: soya, maíz, arroz, trigo, leche y carnes; pues ellas imponen un precio, independientemente del costo real de producción.

Rincaro dei prezzi alimentari vera emergenza dell'economia globale

Il rincaro dei prezzi dei generi alimentari sta per raggiungere un livello allarmante e potrebbe avere pesanti ripercussioni sociali e politiche. Lo ha reso noto la Banca mondiale, nel corso di un incontro a margine del G20 parigino. Il presidente dell'istituto di Washington, Robert Zoellick, ha chiesto ai leader mondiali di considerare l'emergenza alimentare come la priorità dell'agenda del 2011. L'aumento dei prezzi porterà a un aumento dell'offerta agricola, ma nei prossimi due anni "potrebbero anche scoppiare agitazioni, Governi potrebbero cadere e intere società subire disordini".

lunes, 21 de febrero de 2011

Venezuela:Libia solucione pacificamente sus problemas, sin injerencia imperialista

* Nicolás Maduro, ministro degli esteri del Venezuela, augura che la Libia trovi una soluzione pacifica alle difficoltà che attraversa, per preservare l'integrità della nazione, senza ingerenze dell'imperialismo che -ultimamente- ha visto intaccati i suoi interessi nella regione - Smentito l'ambasciatore inglese: Gheddafi è a Tripoli. 
** La NATO, nel giorno in cui un suo aereo-senza-pilota provoca l'uccisione di 66 civili in Afganistan, e due fregate iraniane attraversano Suez..critica "l'uso indiscrimanto della forza" in Libia. Non in Afganistan.
L'Occidente vuole recuperare posizioni perdute nella regione, pertanto incrementerà all'estremo l'ingerenza. Se non riesce a rimpiazzare Gheddafi con un suo uomo di fiducia, appoggerà il separatismo o la formazione di un "micro-emirato" cirenaico.  Fino al punto di rompere l'unità nazionale e istituzionale libica.


Caracas: Libia encuentre una solución pacífica a sus dificultades, que preserve la integridad sin la injerencia del imperialismo. El Ministro para Relaciones Exteriores, Nicolás Maduro, se comunicó el día lunes 21 de febrero de 2011 en horas de la tarde, con el Canciller libio Moussa Koussa, mediante una llamada telefónica realizada a la sede central de los poderes en la ciudad de Trípoli, capital de la Gran Jamahiriya Árabe Libia Popular Socialista.

El Canciller Moussa Koussa informó a su par venezolano que el Líder Muammar Gaddafi se encuentra en Trípoli, ejerciendo los poderes que le otorga el Estado y haciendo frente a la situación por la cual atraviesa el país, desmintiendo así los comentarios que de manera irresponsable hizo a la prensa el Canciller del Reino Unido, William Hague. El canciller Maduro formuló votos por que el pueblo libio encuentre, en ejercicio de su soberanía, una solución pacífica a sus dificultades, que preserve la integridad del pueblo y la nación libia, sin la injerencia del imperialismo cuyos intereses en la región se han visto afectados en los últimos tiempos.o

Benigni, patriota a tassametro

500mila
Il Secolo XIX ci rende edotti riguardo al costo dell'esegesi dell'inno di Mameli eruttata da Roberto Benigni a San Remo, alla modica cifra di 500mila euro. Vedi qui le tariffe degli altri invitati, che ci illuminano sull'uso dei denari pubblici in tempi di crisi. Lezione di dignità dell'attore cubano Andy Garcia, esule negli Stati Uniti. Due diverse concezioni del patriottismo.
vedi qui

Libia e il separatismo endemico della Cirenaica

Gheddafi non è in Venezuela
TP --Sui media italiani si moltiplicano e si accavallano le notizie, con una sequenza drammatica "in crescendo", non confermate dal resto della stampa europea nè da organizzazioni come Human Right Watch. I TG-Rai -come apripista- sono arrivati a propalare la notizia della fuga  di Gheddafi in Venezuela (sic).! Notizia falsa, ma ripresa golosamente dal resto della stampa atlantista, desiderosa di prendere due piccioni con una fava. Queste stesse fonti, segnalano la presenza in Venezuela anche del monarca di Bahren, dei capi dello Yemen e -perchè no- anche del redivivo Mubarak (o della sua mummia?).
In Libia è in corso un tentativo di secessione della Cirenaicaterzo episodio separatista di questa regione libica endemicamente in conflitto con Tripoli. Terza volta in 15 anni. Questa volta, capitanata dal Vice comandante dello Stato Maggiore aggiunto El Arabi, su cui puntano gli Stati Uniti e la NATO. Un manovra secessionista che poco ha a che vedere con le ribellioni popolari -pacifiche e di massa-- in atto in Egitto o Tunisia. 


In Libia è i corso una rivolta armata di reparti militari, che l'egemonismo mediatico atlantista -soprattutto in Italia- cerca di assimilare all'ondata di rinnovamento arabo. Un putch è un putch, un golpe è un golpe: lapalissiano, ma non per quelli che sono pronti ad avallare e riconoscere un eventuale "emirato cirenaico".
Contemporaneamente, silenzio assoluto sull'estendersi dell'iniziativa popolare nel Regno del Marocco e nel Bahrein -sede della V Flotta USA- e mutismo ermetico sulla prosecuzione degli scioperi in Egitto e Marocco. 
Però è davvero eccessivo cercare di spacciare una rivolta militare separatista per quello che assolutamente non è. Lasciamo la parola allo storico A. Del Boca intervistato da Giulietto Chiesa.


"GHEDDAFI REGGERA', IN CIRENAICA RIVOLTA ENDEMICA"
T. Di Francesco, www.ilmanifesto.it
Le notizie che arrivano parlano di un paese spaccato in due, anche l'esercito e i «comitati rivoluzionari» sarebbero divisi, la Cirenaica con le città di al Bayda, Bengasi, Tobruk è nelle mani degli insorti. La situazione sembra precipitare e le vittime sono quasi un centinaio...

Sì, precipita. Però, come giustamente dicevi, il paese è spaccato in due. Per la Cirenaica era già possibile prevedere una rivolta. Non è la prima volta, è già accaduto nel 2006 per la provocazione anti-islam del «nostro» ministro Calderoli e c'è da dire che, perlomeno negli ultimi 15 anni siamo alla terza insurrezione. Nel 1996 infatti

sábado, 19 de febrero de 2011

Due fregate iraniane nel canale di Suez

Per la prima volta dal 1979 - Riaperto il valico di Rafà con Gaza - 
TP
Le autorità egiziane hanno dato l'assenso al transito di due fregate della marina militare dell'Iran nel canale di Suez, in rotta verso la Siria.  Dopo il silenzio iniziale in risposta a pressioni diplomatiche provenienti dall'estero, la giunta militare attualmente in carica ha risposto affermativamente alla richiesta iraniana. Da Tel Aviv hanno immediatemente detto che si tratta di una "provocazione".
Con questa decisione, per la prima volta -dal1979- il Meditterraneo sarà solcato dalla flotta militare iraniana, che visiterà il suo nuovo alleato siriano. Proprio all'indomani della visita a Teheran del presidente e del ministro degli esteri della Turchia, con cui sono stati riconfermati e rinsaldati i legami con Ankara.

viernes, 18 de febrero de 2011

Haiti: La repubblica delle ONG

Gli "aiuti" sono andati alle ONG, non alla gente !
“Il 66% di tutte le donazioni che sono state fatte non sono state investite per la gente di Haiti, ma per il funzionamento delle Ong. Alcune hanno deciso di comprare fuoristrada da 40/50 mila dollari. Il 20% di queste donazioni sono state spese per pagare il personale delle organizzazioni”: è quanto ha denunciato Evel Fanfan, presidente dell'organizzazione “Aumohd-Action des Unités Motivées pour une Haiti de Droit”, organizzazione di avvocati che dal 2002 si occupa della difesa dei diritti umani e civili della popolazione.

Stato&Bande: Ci si può schierare? (2)

Ci si può schierare per uno Stato o per un’alleanza di Stati ?
per un’impresa o per un’alleanza d’imprese ?

Maurizio Pincetti
5.
I livelli di efficienza nell’utilizzo delle risorse e la tipologia di risorse necessarie per esprimere i modelli di aggregazione perseguiti, inducono affinità e pertanto sintonia fra  aggregati sociali. Allo stesso tempo, quando la tipologia di energia utilizzata si standardizza sia in territori delimitati che per aree molto vaste o addirittura a livello planetario, come succede in questo momento, la fonte energetica può scarseggiare per penuria o per difficoltà di approvvigionamento o per sottrazione e stoccaggio da parte di un soggetto o di un cartello monopolistico. I gruppi che adottano modelli che fanno riferimento a tale fonte possono entrare in competizione e in conflitto.
6.
Il grado di coesione necessario al mantenimento di un aggregato umano è direttamente proporzionale alla sua velocità di espansione. Cioè  occorre una forza centripeta che equivalga all’impulso centrifugo impresso. È come dire che logica imperialista o di costruzione di impero va in assoluta armonia con

jueves, 17 de febrero de 2011

Continúan repercusiones por armas y droga incautadas en valija de EEUU en Argentina (video)



Las repercusiones sobre el cargamento no declarado por EE.UU. en el aeropuerto de Buenos Aires continúan. Las razones por la cual, un avión de EE.UU. traía armas y drogas no se sabe, pero EE.UU. dijo que no dará ninguna respuesta a Argentina sobre el material incautado.

La Tunisia ad un mese dalla rivoluzione

Strade ancora presidiate dai militari    Continuano le manifestazioni   Scioperi quotidiani in molti settori   Totale assenza della Farnesina

Comunicato del Circolo “Maurizio Valenzi” di Tunisi 
La Tunisia ha appena celebrato il suo primo mese rivoluzionario: il 14 Gennaio 2011 l’ex Presidente Ben Ali fuggiva dal paese in rivolta e, per la prima volta dopo più di cinquant'anni di dittatura, ci si apprestava a vivere una nuova era di libertà.
A un mese dalla Rivoluzione del 14 Gennaio, emerge il problema dell'esodo massiccio di migranti che, approfittando del cambiamento della situazione e dei minori controlli, si imbarcano alla volta delle coste europee.
Di fronte a un evento epocale come questo e ancor più intimorito dagli effetti della rivolta egiziana, il nostro Governo non trova meglio da fare che diffondere la psicosi dell'"emergenza umanitaria", lamentando la posizione della UE.

Medios de comunicación occidentales manipulan y desinforman sobre Venezuela

 ..y niegan hasta lo que reconoce la CIA en su web
Attilio Folliero, Cecililia Laya
Para muchos países occidentales la crisis esta llegando a un punto tal que la perspectiva acerca de una quiebra es real, las causas que originan esta quiebra obviamente es la altísima deuda publica interna y exterior, además de la caída del PIB,  y de los ingresos fiscales. Los países con gran probabilidad de quiebra son Grecia, Islandia, España, Portugal,  Italia, Irlanda...
Ahora bien, los medios de comunicación occidentales (prensa mediática) persiste en incluir  a Venezuela como país de mayor riesgo propenso a  la quiebra.
La imagen insertada de la web Business Insider, muestra una reseña sobre Venezuela donde indican que hay un 51,4%, de probabilidad de quiebra

martes, 15 de febrero de 2011

Chevron-Texaco condenada a pagar por contaminación y crimenes causados en Ecuador

  Lago Agrio -Amazonia Ecuadoriana (14 de febrero del 2011).

La sentencia más esperada de los últimos 17 años acaba de hacerse pública. Nicolás Zambrano, juez de la Corte de Nueva Loja, reconoció que la compañía norteamericana Chevron-Texaco es culpable de la contaminación que dejó en la Amazonía ecuatoriana durante sus 26 años de operación.
“El juez ha hecho justicia y ha visto la realidad. Sabemos que esto es solo una parte de nuestra lucha y  seguiremos hasta que se haga justicia y se remedie el daño. El mundo debe saber lo que pasó en la Amazonía y que nuestra lucha es por  la vida,

Colombia: Hallan submarino con autonomía para trasladar droga hasta México

Scoperto un sommergibile capace di trasportare otto tonnellate di cocaina, con un'autonomia di navigazione dalla Colombia fino al Messico. Provvisto di un telescopio, poteva operare in immersione fino a 9 metri, fabbricato en fibra di vetro, con un costo di 2,12 milioni di dollari.


Un sumergible con una capacidad de carga de ocho toneladas de cocaína y una autonomía de navegación de Colombia hasta México fue hallado en la costa suroccidental colombiana del océano Pacífico. Estaba listo para realizar su primer viaje. Es el primer sumergible que se decomisa en el país. Este submarino puede movilizarse sumergido hasta nueve metros, fue fabricado en fibra de vidrio y contaba con un periscopio”. Tiene un costo de 2,12 millones de dólares.

Argentina: Estados Unidos intentó ingresar un cargamento con drogas y armas de guerra (video)


Perquisito un aereo ufficiale degli Stati Uniti, che trasportava armi e droga - Protesta argentina per il tentativo fallito di introdurlo clandestinamente nel suo territorio - Il Dipartimento di Stato pretende la restituzione (sic!) del corpo del delitto 


La Cancillería argentina presentó una nota de protesta ante Estado Unidos en referencia al avión de la Fuerza Aérea del país norteamericano que arribó al Aeropuerto Internacional de Ezeiza, Buenos Aires , con material no declarado abordo y lamenta las omisiones en la información proporcionada por la embajada estadounidense en el momento de declarar el material.
“Hasta el momento, ni esa Embajada ni el Gobierno de los Estados Unidos de América han proporcionado explicaciones satisfactorias que aclaren la presencia de material no declarado en el cargamento que llegó al Aeropuerto de Ezeiza, así como tampoco el uso que se le pretendía dar una vez ingresado al país, teniendo en cuenta que parte del material se trataba de elementos que se utilizan en operaciones de inteligencia y/o

lunes, 14 de febrero de 2011

Stati&Bande: Ci si può schierare? (1)

Ci si può schierare per uno Stato o per un’alleanza di Stati ? Per un’impresa o per un’alleanza d’imprese ?
Maurizio Pincetti

0.
Può accadere che, di fronte ad avvenimenti che determinano o modificano la struttura di uno Stato o di un’impresa oppure che coinvolgono alleanze di Stati o imprese in opposizione fra loro, si venga in qualche modo interpellati sulla propria posizione o invitati ad assumerne una.
I media si fanno abitualmente interpreti della volontà istituzionale o della potenza imprenditoriale economico-finanziaria, cercando di sondare la disponibilità delle persone, dei cittadini, degli elettori, degli osservatori, a schierarsi con la proposta in campo. È loro intendimento operare come emissari di un potere. È la loro mission più autentica, l’unica che offra giustificazione della loro esistenza. Perciò sono missionari della produzione di consenso intorno alle più svariate proposte e fanno marketing, cioè propongono mentre

Egitto: Comunicado 1 de la Revolución del 25 de Enero 2011

El pueblo egipcio, dueño en este momento de su soberanía, su destino y sus recursos que han sido recuperados con el estallido de la Revolución Popular, civil y democrática del 25 de enero, gracias al sacrificio de sus mártires, una vez conseguido su primer objetivo el derribo de régimen corrupto y todos protagonistas, hace pública su decisión de continuar esta Revolución por vía pacífica hasta el triunfo final y la consecución de todas sus demandas que se resumen en los siguientes puntos:Poner fin al estado de excepción.

Egitto: Comunicato 1 della Rivoluzione del 25 di Gennaio

* Il popolo egiziano, in questo momento padrone della sua sovranità, del suo destino e delle sue risorse, recuperate grazie all’esplosione della Rivoluzione popolare, civile e democratica del 25 gennaio, e grazie al sacrificio dei suoi martiri, ora che è stato conseguido il primo obiettivo della demolizione del regime corrotto con tutti i suoi protagonisti, rende pubblica la decisione di continuare questa Rivoluzione con mezzi pacifici, fino al trionfo finale, fino a conseguire tutte le richieste che si riassumono in questi punti:
* Metter fine allo stato d’eccezione
* Liberare inmediatamente tutti i

domingo, 13 de febrero de 2011

EGIPTO AHORA: EL PULSO POR EL PODER

FD
La decisión de los jóvenes egipcios de mantenerse en la Plaza Tahrir es de una importancia mayor. Significa que la vanguardia más consciente del pueblo egipcio desconfía – y tiene por qué hacerlo – del lo que la Junta Suprema de las Fuerzas Armadas pueda hacer.
Mantener el “contrapoder” construido durante la revolución es la única garantía de que la fuerza acopiada no se pierda. Esas carpas son el símbolo del poder popular y deberá ser el escenario de la nueva forma de legislar - de frente al pueblo -, y en contra de un régimen agónico que NO HA CAÍDO y se va a resistir a desaparecer.
Los comités de defensa organizados en los diferentes sectores de El Cairo y de Egipto para garantizar el orden - durante los 18 días de protesta -, deben

sábado, 12 de febrero de 2011

Egitto: Fase due, indietro non si torna

Nè rivoluzione colorata, nè bolscevica: processo di trasformazione nazionale sempre osteggiato dall'Occidente
Tito Pulsinelli
E’ uscita di scena l’usurata protesi vitalizia con cui l’Occidente controllava la nevralgica foce del Nilo, il canale di Suez e le sue genti. Si volta pagina, va a casa l’uomo preferito da Washington, Bruxelles e Tel Aviv. Cade il sicario -perdon, sipario- su un regime spacciato sul mercato mediatico come esemplare, contraltare degli incorreggibili “cattivi” di Teheran. Il nodo bubbonico delle forze che si reggevano principalmente sugli “aiuti” militari  USA e la svendita del gas a Israele

viernes, 11 de febrero de 2011

Caraibi: Carnevale "cimarrón"

http://lispam.wordpress.com/
Quella del Carnaval cimarrón è una tradizione che si distingue dal Carnevale di origine europea, in quanto contiene simboli e contenuti avulsi dai costumi spagnoli; lo scopo della festa è la perpetuazione della memoria delle rivolte degli schiavi neri per ottenere la libertà. Si tratta dunque di una festa di origini africane, molto diffusa nella Repubblica Dominicana e ad Haiti. 
I centri dominicani più rappresentativi di questa espressione sono Nigua, Haina, San Luis e Guerra, siti che hanno ospitato longevi manieles, ovvero comunità organizzate di cimarrones. In talune epoche questa manifestazione venne ritenuta offensiva per la chiesa cattolica, poiché si svolge durante i giorni sacri della Settimana Santa, in verità probabilmente ciò è dovuto non tanto al calendario cristiano

jueves, 10 de febrero de 2011

Egipto: La sombra de Nasser

La conciencia de los arabes comenzó con Internet? - La nacionalización del Canal de Suez - Guerra del 1956 de Gran Bretaña, Francia e Israel contra Nasser - El Movimiento de los No-Alineados

De súbito, de la nada, el pueblo egipcio tomó las calles en repudio de la tiranía policial y terrorista de Hosni Mubarak. Los cronistas chéveres han redactado textos que suenan melodiosos en los oídos de la progresía occidental y, faltaba más, los inspectores de revoluciones incursionaron en el resbaladizo contexto, vaciándolo de historia y tergiversándola a modo. Uno apuntó que Gamal A. Nasser (1918-70), padre de la nación egipcia moderna, ahorcaba comunistas. Sibilina observación que, fuera de omitir los desafíos de toda una época (1945-70),

Haiti: Stati Uniti dice NO al ritorno di Aristide

Incredibile, ma vero!
P. J. Crowley portavoce di Hillary Clinton ha detto che il ritorno del Presidente Aristide ad Haiti costituirebbe una "distrazione mentre il Paese si prepara per le votazioni del 20 marzo". In questo modo, il governo di Obama si oppone al ritorno in patria dell'unico presidente eletto in elezioni libere. Washington ha guardato un silenzio ermetico sul ritorno del dittatore Baby Doc però -incredibilmente- mette il pollice verso al ritorno di Aristide, che venne spodestato da una operazione di commandos speciali USA, che lo ammanettarono e deportarono in Sudafrica.
Questa presa di posizione si registra poche ore dopo il rilascio di un passaporto diplomatico ad Aristide, che consentirebbe di metter fine all'espulsione illegale dal suo Paese, avvenuta dopo un sequestro di persona eseguito da militari USA.

miércoles, 9 de febrero de 2011

Cile: Multinazionale canadese ostacola il Festival della canzone di Viña del Mar

Multinazionale mineraria Barrick Gold dice no ad una canzone di denuncia ecologica
Lo scrittore e cantante Patricio Manns, assieme a varie ONG e organizazioni ambientaliste hanno accusato l’impresa mineraria  Barrick Gold di voler impedire la partecipazione al Festival Internazionale di  Viña del Mar, di una canzone che denuncia la distruzione di un ghiacciaio. Patricio Manns, compositore del tema “De Pascual Lama”  ha detto al quotidiano La Nación di Santiago: “La multinazionale canadese  ha reagito inviando un comunicato ai deputati e senatori cileni

Colombia: Datos sobre el terrorismo de Estado

http://azalearobles.blogspot.com/

DATOS sobre Terrorismo de Estado en Colombia
*Sólo en los 3 últimos años, han sido desaparecidas más de 38.255 personas por el Terrorismo de Estado en Colombia...    se estiman en  250.000 personas desaparecidas  (secuestradas y  torturadas) en los últimos 20 años, bajo la lógica de “disuadir la reivindicación por el terror” (El Estado busca que el terror perdure al desaparecer el cuerpo, pues prolonga así la angustia en los sobrevivientes). (1)

*La eliminación física de todo un partido político, La Unión Patriótica (UP), más de 5.000 personas de la UP asesinadas por el Estado. (2)
*más de 2.778 sindicalistas asesinados;

martes, 8 de febrero de 2011

Israele: Dal 2008 voleva Suleiman alla guida dell'Egitto

....lo rivela Wikileaks
Secondo un documento svelato da Wikileaks, pubblicato dal quotidiano britannico Daily Telegraph, l'uomo attualmente designato a prendere "provvisoriamente" la successione di Mubarak, gode della più completa fiducia del governo d'Israele. Dal 2008, infatti, Tel Aviv aveva detto a chiare lettere che "Non c'è dubbio che Israele si senta più a suo agio con la prospettiva di Suleiman alla presidenza".

lunes, 7 de febrero de 2011

Haiti: Aristide sulla via del ritorno

Pressioni del Sudafrica su Hillary Clinton - Aristide chiede passaporto diplomatico
Dopo il ritorno del dittatore Duvalier, manovrato dietro le quinte dagli Stati Uniti, Francia e Canada, con l'assenso dell'attuale "governo" di Port au Prince, e con il comando dei caschi blu della MINUSTAH totalemte consenziente, si fanno più insistenti le voci di un imminente ritorno dello spodestato Presidente Aristide.
Titide, com'è conosciuto l'ex sacerdote che arrivò alla presidenza con elezioni pulite e voto di massa, si trova in esilio forzato in Sudafrica. Sono venuti alla luce i contatti ufficiali delle autorità sudafricane che fanno pressione su quelle degli Stati Stati affinchè non si

"Globocracia", una élite oscurantista con vocación totalitaria

Grosz
The Economist limpia la imagen del poder secreto 
Hemos denunciado durante mucho tiempo el hecho de que grupos como el Club Bilderberg, la Comisión Trilateral y/o el Council on Foreign Relations dirigen el mundo hacia un sistema de control centralizado único a través de agentes en el poder que pertenecen a estos grupos.
Algo que los medios corporativos o niegan o censuran, con algunas excepciones, como un artículo bastante extraño en la revista The Economist de hoy, que aborda esta estructura de poder. El artículo, lejos de rechazarlo todo como una teoría de la conspiración, simplemente reafirma el hecho de que un club elite cosmopolita decide en reuniones secretas la política del mundo que esta “superclase” en el futuro próximo quiere habitar.
Por supuesto, The Economist no suele hablar de la conspiración o de estos grupos ya que su editor es un participante regular en la conferencia anual de Bilderberg,